Venerdì 21 Giugno 2024

Camorra, arrestati per pizzo nipote e boss del clan: "Siamo quelli che comandano"

I due esponenti di spicco del clan Orlando devono rispondere di estorsione aggravata dal metodo mafioso, insieme ad altri in via di identificazione

Carabinieri

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Napoil, 23 gennaio 2023 - "Hai iniziato i lavori senza la nostra autotrizzazione, siamo quelli che comandanno a Marano". Sono andati di persona a chiedere il pizzo Lorenzo Nuvoletta e Antonio Orlando, 41 e 65 anni, il primo nipote del noto capoclan mafioso, di cui porta nome e cognome, e il secondo boss dell'omonimo clan, legati da vincoli di parentela. I due esponenti di spicco del clan Orlando devono rispondere di estorsione aggravata dal metodo mafioso, insieme ad altri in via di identificazione.  

A entrambi i carabinieri di Marano, popoloso comune a nord di Napoli, hanno notificato un arresto carcere emesso dal gip di Napoli Antonino Santoro su richiesta della Dda (sostituto procuratore Giuseppe Visone).  Il loro obiettivo era imporre il controllo della cosca sul territorio. 

Le indagini 

I fatti tra la fine del 2017 e la metà del 2018 ai danni di un imprenditore edile costretto a versare ben 80mila euro in più tranche, dilazionati in otto mesi. Le indagini dei militari della compagnia di Marano scattano grazie a una conversazione intercettata il 12 novembre 2020. L'imprenditore vittima dell'estorsione stava realizzando 12 appartamenti a Marano e la richiesta gli è stata formulata nell'inverno del 2017, nel corso di un incontro a pranzo in un agriturismo, al quale hanno preso parte anche altre persone, oltre agli indagati e all'imprenditore. 

All'appuntamento, secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri, c'erano andati entrambi, il nipote del capoclan (Lorenzo è figlio di Ciro, fratello di Lorenzo Nuvoletta, ndr) e lo «zio» (così chiamavano il boss Orlando, il quale ci tenne a precisare alla vittima che era latitante da 10 anni). Dei "prelievi" invece se ne era occupato direttamente Lorenzo Nuvoletta a cui i soldi sarebbesto stati versati anche in un ristorante, mentre era a cena con la sua famiglia. 

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