Caivano, bimba di 5 anni precipita dal secondo piano di un palazzo: era sola in casa. Aperto un fascicolo, al vaglio la posizione dei genitori

Nello stesso Comune nel 2013 fu stuprata e lanciata dal terrazzo la piccola Fortuna Loffredo. Lo zio paterno: “Non era a scuola per il mal di gola”. L’ospedale: “Non è in pericolo di vita”

La palazzina di via Volta a Caivano: qui è precipitata la bimba di 5 anni

La palazzina di via Volta a Caivano: qui è precipitata la bimba di 5 anni

Caivano (Napoli), 11 gennaio 024 – Una bambina di 5 anni precipita dal secondo piano di un palazzo a Caivano, nel Napoletano. La piccola è stata portata in ospedale d’urgenza ed è fuori pericolo: la caduta è stata attutita dai fili per stendere la biancheria, montati sul terrazzo del piano di sotto. La procura di Napoli Nord ha aperto un fascicolo per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente e la posizione dei genitori.

È successo pochi minuti fa in via Volta di Caivano, la stessa cittadina dove nel 2015 la piccola Fortuna Loffredo era stata stuprata e lanciata dal balcone di casa e dove, pochi mesi fa, sono state abusate dal branco due cuginette di 10 e 12 anni. Dai primi accertamenti, pare che la bimba si trovasse in casa da sola

"Nessuna emorragia o danni neurologici: non è in pericolo di vita”, dicono dal pronto soccorso del Santobono di Napoli. La piccola è vigile e si stanno valutando gli esiti della tac ma non dovrebbero esserci lesioni interne. La prognosi non può essere ancora sciolta e la bambina resta in stretta osservazione.

Aperto un fascicolo dalla procura

La procura di Napoli Nord ha aperto un fascicolo su quanto accaduto stamani alla bimba di 5 anni caduta dal balcone a Caivano. L'obiettivo, vine precisato, è quello di stabilire l'esatta dinamica degli eventi e valutare la posizione dei genitori. In una nota della Procura si sottolinea la “natura accidentale” dell'evento, “considerato che la bambina al momento si trovava da sola in casa”. “In particolare, allo stato delle indagini, risulta che la piccola, nello sporgersi dal balcone della ringhiera, abbia perso l'equilibrio precipitando nel vuoto - si spiega -. Fortunatamente la caduta della bambina è stata rallentata dalle corde per stendere la biancheria del balcone sottostante che hanno consentito di limitare i danni dovuti al successivo impatto al suolo”. 

Lo zio: “La mamma era andata in farmacia”

Non era a scuola perché aveva mal di gola ed era sola a casa perché la mamma era andata in farmacia per comprarle qualche medicina. A raccontare quanto accaduto stamattina a Caivano è lo zio paterno della piccola.

La coppia del Burkina Faso è regolare in Italia e ha cinque figli. Tre erano a scuola, ha detto lo zio paterno, e due invece erano rimasti a casa perché la piccola non stava bene. Ragione per cui la mamma, mentre il papà era a lavoro in un caseificio, si è allontanata e li ha lasciati soli per recarsi in una farmacia vicina.

Sul balcone della famiglia ci sono giochi, macchinine, mentre sono visibilmente piegati i fili di ferro per stendere il bucato del balcone sottostante che, nella caduta, hanno salvato la piccola.

“Strane cadute di bambini: penso a Fortuna

“Perché la bimba caduta da quel palazzo non era a scuola? Cosa si sta facendo per il futuro, i diritti, la sicurezza e il benessere, anche sociale, psicologico e culturale dei bambini a Caivano?”. È la domanda che rivolge alle istituzioni l'avvocato Angelo Pisani, legale della mamma di una delle due cuginette vittime di abusi a Caivano ed anche del padre della piccola Fortuna Loffredo, la bambina stuprata e buttata giù dall'ottavo piano di un edificio di Caivano nel 2014.

“Sembrerebbe si sia trattato di un incidente – dice ancora Angelo Pisani – ma episodi come questi mi portano alla memoria un altro episodio analogo, quello che vide protagonista Fortuna Loffredo. Quando sento di strane cadute di bambini penso sempre all'omicidio di Caivano, che qualcuno voleva far passare per caduta accidentale, ma che invece ha dato la possibilità di far aprire gli occhi su orrori, crimini e scenari terribili”.

L’ospedale: "Nessun segno di emorragia”

“La bimba è arrivata all'Ospedale Santobono di Napoli vigile, ha piccole escoriazioni e non è in pericolo di vita”. A dirlo è Vincenzo Tipo, primario del pronto soccorso dell'ospedale pediatrico del Santobono di Napoli, dove la bimba è arrivata in tarda mattinata.

“La bambina parla normalmente – spiega il medico – ha risposto alle nostre domande. Ha dei doloretti per escoriazioni non gravi in diverse parti del corpo, in particolare ha piccole ferite alle dita di una mano. Adesso è in condizioni discrete: è vigile, reattiva e orientata nel tempo e nello spazio, non sembrano esserci quindi danni neurologici”.

“Al momento non ci sono segni di emorragia – continua il primario – ma le condizioni precise si valuteranno dopo le analisi, poi ci sarà il ricovero. Pare che la sua caduta dal balcone sia stata attutita dai ferri per stendere i panni dei piani sottostanti, che hanno creato un rallentamento della caduta”.

Era sola in casa: si è sporta dal balcone

Secondo quanto si apprende, i genitori della bambina questa mattina erano usciti ed avevano lasciato la piccola da sola in casa. Al momento, dopo aver raccolto le prime testimonianze, sembrerebbe esclusa l'ipotesi di un nuovo caso Fortuna, la bimba vittima di violenze che morì dopo un volo da uno degli edifici del Parco Verde di Caivano.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la bimba si sarebbe sporta dal balcone di casa e sarebbe precipitata, ma la caduta sarebbe stata attutita dai fili per il bucato. Si tratterebbe, dunque, di un incidente.  La bimba, nata in Italia, è figlia di cittadini stranieri regolari. La bimba è stata è trasportata in codice rosso all'ospedale pediatrico Santobono di Napoli.

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