Manifestazione dei precari di Napoli
Manifestazione dei precari di Napoli

Napoli, 18 luglio 2021 – Arriva la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili, una svolta per “600 persone ridotte alla precarietà da oltre 25 anni”. Il Governo metterò sul piatto 9mila euro l'anno per ogni lavoratore che verrà assunto, fondi che verranno stanziati all'interno della legge Finanziaria. È il risultato annunciato dal sindaco de Magistris dopo l'incontro con il ministro del Lavoro, Andrea Orlando.

"Giornata di grande soddisfazione: dopo un pressing durato mesi, lettere ai ministri e ai parlamentari competenti arriva il giusto riscontro”, dice il primo cittadino Luigi de Magistris. "Gli uffici di Città metropolitana – continua – stanno già lavorando per produrre gli atti necessari ad accelerare ogni percorso necessario. Concretamente, quanto reso possibile con il Decreto del Ministero del Lavoro e del Dipartimento di Funzione Pubblica, comporterà che tutti i lavoratori socialmente utili in possesso di titolo di scuola media saranno stabilizzate in soprannumero, come prevede la norma, e che 50 di loro saranno utilizzati con fondi aggiuntivi messi a disposizione nel bilancio di Città metropolitana e impegnati sulla sorveglianza e manutenzione stradale".

Due settimane fa, i precari napoletani erano scesi in piazza Plebiscito per chiedere la stabilizzazione. "Sono particolarmente soddisfatto - ha concluso il sindaco di Napoli - perché ho lavorato intensamente per raggiungere un obiettivo di giustizia sociale e che ora si concretizza pienamente. Lo sono anche perché porto a bilancio del mio doppio ruolo, Comune e Città metropolitana, l'integrale svuotamento di un bacino composto da oltre 600 persone ridotte alla precarietà da oltre 25 anni. Oggi è 'nu juorno buono'. Per tempo ho anticipato questo riscontro positivo ai miei uffici ,chiedendo loro di mettersi al lavoro in modo solerte".

Per i primi giorni della prossima settimana, informano dal comune partenopeo, saranno convocate le organizzazioni sindacali per un confronto conclusivo.