Meteo, l'acqua alta a Venezia nel novembre 2019 (Alive)
Meteo, l'acqua alta a Venezia nel novembre 2019 (Alive)

Roma, 1 ottobre 2020 - Sarà tempesta. Confermate le previsioni meteo degli ultimi giorni: un'ondata di maltempo si sta per abbattere sull'Italia. L'autunno entra dunque nel vivo: intensi venti di Scirocco porteranno tanta pioggia al Nord e una fase piuttosto calda al Sud. I venti caldi - spiega ilMeteo.it - sono richiamati dall'affondo di un vortice ciclonico collocato tra il Regno Unito e la Francia. Percorrendo il mar Mediterraneo le correnti calde si caricheranno di umidità e alimentate dall'aria fresca dell'oceano, daranno vita a un'intensa perturbazione. Meteogiornale.it sottolinea che "ci sono tutti gli ingredienti per l’avvio di una fase di robusto maltempo. La perturbazione rallenterà la propria corsa nel fare rotta sul Nord Italia, a causa dell’anticiclone di blocco che si eleverà tra lo Ionio e il Mediterraneo Orientale, creando un vero e proprio muro". Allerta meteo rossa in Veneto, nel bacino del Piave, e nelle zone di montagna dell'Emilia-Romagna. Livello innalzato da giallo ad arancione in Liguria dalla mezzanotte di oggi.

Il maltempo si abbatte sull'Italia. Frane e allagamenti in Liguria

Attese forti mareggiate: le mappe

Il maltempo da venerdì a domenica

Gli esperti di iMeteo.it avvertono che nella giornata venerdì 2 ottobre piogge abbondanti o molto abbondanti colpiranno tutto il Nord Ovest. Particolare attenzione dovrà essere tenuta in Liguria, in Piemonte e in Lombardia dove le precipitazioni potrebbero presentarsi sotto forma di nubifragio. Il rischio idrogeologico sui settori alpini, prealpini e appenninici sarà alto. I venti soffieranno impetuosi su tutti i mari, ma soprattutto su quello ligure, sul medio Tirreno e sull'Adriatico. Una situazione che non andrà sottovalutata. Sabato 3 ottobre la perturbazione si sposterà verso levante andando a interessare ancora la Lombardia, ma poi gran parte del Nord Est e pure Toscana, Lazio, Umbria e Sardegna (attesi temporali forti a Roma e Firenze). Ma non è finita qui. Domenica 4 ottobre un nuovo fronte perturbato raggiungerà il Centro Nord ancora con tanta pioggia e possibili nubifragi nuovamente su Liguria, Alpi e Prealpi centro-orientali, Triveneto, Toscana e Lazio. Al Sud invece le cose andranno diversamente, la presenza del sole e il soffiare dei venti di Scirocco favoriranno un importante rialzo delle temperature che potranno toccare punte di 30-33 gradi su Puglia, Sicilia e coste ioniche della Basilicata. 

La mappa di 3bmeteo: tutte le città

(L'articolo prosegue sotto alla cartina)

Legambiente, inquinate l'85% delle città. Roma e Milano tra le peggiori

Acqua alta a Venezia e Mose

E sabato potrebbe essere il giorno della verità per Venezia. Se la super-marea che si intravede nelle carte meteo sarà confermata - la misura oscilla ancora sui 130 centimetri - il Mose per la prima volta si alzerà a difendere la città dalle onde. Sarà ancora un test in fase di emergenza, perché il sistema sarà pronto e collaudato nei dettagli nel dicembre 2021. Da mesi il super-commissario Elisabetta Spitz ha iniziato a premere sull'acceleratore, e prove di sollevamento - la prima il 10 luglio scorso, davanti al premier Conte - il Mose ne ha collezionate diverse. L'ultima l'11 settembre, con un tempo di 50 minuti per alzare tutte le 78 paratoie nelle 3 bocche di porto. I test, tuttavia, si sono svolti con il bel tempo, al massimo qualche increspatura della laguna. Nel fine settimana, invece, è previsto il maltempo. Ma quanto alta ? Qui il condizionale è d'obbligo. Per questo non è stato già deciso se le barriere si solleveranno.

L'acqua alta prevista a Venezia

Mettere in funzione il Mose non è un giochetto. Vanno chiuse per ore le tre bocche di porto, Venezia resta off-limits alle navi e al traffico commerciale. Intanto è stato completato un importante tassello nella complessa procedura autorizzativa che porta chi deve decidere (commissario Spitz e al Provveditore Cinzia Zincone) a scegliere se premere o meno il bottone. Il Comitato tecnico amministrativo (Cta) del Provveditorato ha approvato la procedura di emergenza, e la soglia dalla quale scatta il sollevamento: +130 centimetri sul medio mare. Esattamente ciò che potrebbe avvenire fra 3 giorni, quando la marea astronomica (che con la componente meteo determina il rialzo) sarà di ben 76 centimetri. Se la saccatura atlantica e i venti di scirocco si sovrapporranno proprio in quella fase, Venezia andrà sotto. Nelle previsioni più pessimistiche, la massima potrebbe sfiorare i 140 centimetri.