Sabato 13 Luglio 2024

A tu per tu con Rose Villain: "Noi donne siamo fiori. Di forza e di speranza"

La cantautrice protagonista del format di Quotidiano.net ‘Sound Check’. "A Sanremo ho sentito che mia madre, ovunque sia, stava vegliando su di me"

Roma, 19 marzo 2024 – Come portafortuna la spilletta a forma di mini-papillon che le ha regalato il maestro Peppe Vessicchio alla vigilia del Festival ha funzionato a dovere. E Rose Villain si trova così a commentare con orgoglio, sotto la lente del format musicale del Quotidiano Nazionale dal titolo Sound Check , il successo di quella Click boom! proposta all’Ariston ad assaggio di Radio Sakura, suo secondo album pubblicato sulla scia di Sanremo e dell’esperienza di giurata con Fabri Fibra e Geolier nel contest rap di Netflix Nuova Scena. Disco uscito il giorno della Festa della Donna e ancora saldamente sul podio delle classifiche di vendita. "Con Click boom! ho cercato qualcosa di un po’ dirompente, che lasciasse il segno" spiega lei, Rosa Luini, 34 anni. "Diciamo che è andata bene e il pezzo è piaciuto a tantissimi".

Il video “artico” da cosa è stato suggerito?

"Scrivendo la canzone ho avuto subito questa visione della neve. Forse c’è qualcosa di glaciale in quelle parole, nel modo in cui racconto l’amore, che è fuoco ma in una canzone di contrasti come questa (e come me) è facile trovi rappresentazione pure nel suo opposto".

Una che ha sempre creduto in lei è stata sua madre, a cui a Sanremo ha mandato un pensiero la sera che ha duettato Sei nell’anima con la Nannini.

"È stato tutto così fantastico che penso mamma, ovunque si trovi, qualche filo l’abbia tirato diventando un po’ la burattinaia di questo mio Festival. Sei nell’anima era il pezzo che mi cantava da bambina con un’energia simile a quella di Gianna. Così, nel momento in cui l’abbiamo intonata, avevo davanti tutta la famiglia con gli occhi lucidi, compreso papà che non si commuove mai".

La copertina di Radio Sakura la ritrae di spalle con una katana in mano un paio di jeans che implorano una cintura a mezza vita.

"L’ho scelta per mostrarmi in chiave intima e vulnerabile, ma allo stesso tempo decisa e pronta a difendermi con tutta la mia forza di donna e d’artista".

Qual è la canzone che esprime meglio questo sentimento?

"Forse l’iniziale Hattori Hanzo, che canto con Madame afferrando subito il senso del disco. Credo che la forza del fiore che sboccia nonostante tutto rappresenti una bella metafora per la resilienza delle donne. E credo che questo senso di speranza differenzi Radio Sakura dal predecessore Radio Gotham che invece era focalizzato più sul senso di frustrazione del nostro universo femminile".

Il 17 ottobre parte dal Viper di Firenze il tour nei locali atteso pure al Fabrique di Milano il 29.

"Milano e Roma lo scorso anno sono state, forse le emozioni più grandi della mia vita. Stavolta spero di avere sul palco Madame col suo magnetismo, almeno a Milano".

Potendo invitare chiunque?

"Mick Jagger… per duettare Satisfaction".

La sua schiena, con tatuate due effe di risonanza del violino, ricorda quella di Kiki de Montparnasse, musa di Man Ray che la ritrasse in un famosissimo scatto.

"L’ispirazione viene da quella foto. Ma i miei genitori si chiamano Franco e Fernanda e così, quando mi sono tatuata le due “effe“ ha contato pure la suggestione di sentirmi lo “strumento’ nato dal loro amore".

A proposito di amore, perché due anni fa al suo matrimonio newyorkese col produttore Sixpm, al secolo Andrea Ferrara, ha voluto l’hendrixiana Bold as love come sottofondo?

"Perché Andy ama la musica di Jimi. E al momento del “sì“ non potevamo scegliere di meglio. D’altronde cos’altro c’è di più impattante e audace dell’amore?".