Giovedì 18 Aprile 2024

Qualità e genuinità nel piatto. Le Marche dei sapori conquistano ogni palato

"E’ buono sì, ma è fatto anche bene?". Quesito esistenziale per le Marche a tavola. Ridondante? No, assolutamente. Il ’ben...

Qualità e genuinità nel piatto. Le Marche dei sapori conquistano ogni palato

Qualità e genuinità nel piatto. Le Marche dei sapori conquistano ogni palato

"E’ buono sì, ma è fatto anche bene?". Quesito esistenziale per le Marche a tavola. Ridondante? No, assolutamente. Il ’ben fatto’ biglietto da visita del Made in Italy in ogni settore ha una valenza speciale per la delegazione marchigiana alla Bit di Milano a inizio febbraio. E la Regione ha saputo ben declinare una nuova consapevolezza delle sue potenzialità, dalla bellezza unica del territorio fino al desco. Altrettanto straordinario per sapori e saperi. Non è un caso se nella lounge dello stand alla fiera milanese la tradizione gastronomica marchigiana abbia avuto tra le tante proposte la sua stella polare nei ’vincisgrassi’, un piatto che affonda le sue radici nella storia di una cucina gustosa e rispettosa della materia prima. Piatto sostanzioso, relativamente ’povero’. Semplice unguale eccellente. Come eccellente è il tartufo, star sempre più scintillante nella proposta delle Marche a tavola.

Come per ogni altro settore dell’accoglienza, anche per il cibo, è la figura del compositore pesarese Gioachino Rossini – in onore di Pesaro Capitale della Cultura 2024 – il leit motive delle iniziative pensate quest’anno dalla Regione per la Bit e, manco a dirlo, per la bella stagione che arriverà. Alla presentazione delle varie iniziative sono intervenuti il presidente della Regione Marche e assessore al Turismo Francesco Acquaroli, il direttore dell’Atim Marco Bruschini, una rappresentanza degli chef stellati marchigiani dell’iniziativa ’Firmamento Stellato’, dell’Unione Cuochi Marche e il direttore dell’Accademia del Tartufo Giuseppe Cristini.

"Una cucina che si riconosca nel nostro territorio e che sprigioni i sapori di un luogo magico tra terra, mare e cielo – ha affermato Luca Santini, presidente dell’Unione Regionale Cuochi Marche –. Le Marche hanno una serie infinita di prodotti che possono rappresentare il nostro biglietto da visita in tutto il mondo". "Buono e ben fatto. Semplice e carico di gusto. Legato alla tradizione, ma attualizzato con una contemporaneità che non è autocelebrazione ma voglia di raccontare la nostra terra e le nostre ricette – gli ha fatto eco Simone Baleani, vice Presidente URCM –. Per noi è un imperativo proporre piatti semplici ma ricchissimi di emozioni".

Con Santini e Baleani a Milano c’erano anche Paolo Paciaroni, presidente cuochi Macerata e parte della squadra del Team Cuochi Marche con Giacomo Santini, Gianmarco Di Girolami e Sergio Vitaloni. Presenti – e bravissimi – anche gli studenti di cucina, sala e ricevimento degli alberghieri di Senigallia e Pesaro. Sono loro che hanno servito ai tantissimi presenti i vincisgrassi alla Maceratese, una sublime faraona in minestra di caccia alla Rossini e tre dessert (Crik crok con riso soffiato, Ganache montata al cioccolato fondente caffè e Varnelli; Cheese cake cotta, spuma al mascarpone e fragola; Quadratino Rainbow di Bavarese alla vaniglia, gel mango e passion fruit, biscotto morbido limone e mandorla). Se non è il Paradiso, poco ci manca!

Diego Casali

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