Giovedì 13 Giugno 2024
GIOVANNI BOGANI
Magazine

"Molestate da Depardieu" Tredici attrici contro il divo

Le testimonianze in procura per "violenze sessiste e sessuali". Lui nega tutto. Ma è indagato dal 2018 dopo la denuncia per stupro di Charlotte Arnould.

"Molestate da Depardieu"  Tredici attrici contro il divo

"Molestate da Depardieu" Tredici attrici contro il divo

di Giovanni Bogani

Gérard Depardieu, attore-icona del cinema francese, è stato accusato di "violenze sessiste e sessuali" da tredici donne. L’inchiesta choc è stata pubblicata dal sito investigativo Mediapart: gli abusi sarebbero stati compiuti fra il 2004 e il 2022. L’attore, 74 anni, nega tutto. La regista Andréa Bescond, da tempo impegnata per i diritti delle donne, sulla sua pagina Instagram accusa: "Tu ti chiami Gérard Depardieu. Un’inchiesta firmata da Marine Turchi è stata pubblicata sul sito Mediapart. Molte testimonianze denunciano le aggressioni che tu avresti fatto subire a numerose donne. Uso il condizionale – sei presunto innocente – ma le donne parlano: non hanno paura. Tu sei sotto accusa per stupro. Non se ne può più di vedere il tuo nome sui manifesti di cinema". Le accuse si aggiungono alla denuncia di stupro presentata contro di lui nel 2018 dall’attrice Charlotte Arnould. Secondo quanto riferito da Mediapart, altre tre vittime hanno testimoniato in tribunale di aver subito molestie dall’attore, senza tuttavia sporgere denuncia. Scrive Le Figaro: "La sensazione è che la loro parola peserebbe poco contro il monumento del cinema francese. E che potrebbe anche sancire la fine della loro carriera". Alcune attrici hanno preferito restare anonime, altre hanno deciso di apparire sotto pseudonimo.

Le accuse proverrebbero tutte da attrici di film e serie che vedono protagonista Depardieu. Gli avvocati di Depardieu, dello studio legale parigino Cabinet Temime, affermano che alcuni resoconti "sembrano essere basati su valutazioni soggettive eo giudizi morali", e "negano formalmente tutte le accuse che potrebbero rientrare nel diritto penale". Rientra nel diritto penale l’accusa portata dall’attrice Charlotte Arnould nel 2018. La Arnould, il cui padre era un vecchio amico dell’attore, ha accusato Depardieu di averla violentata e aggredita sessualmente due volte, dopo che lei era andata da lui per consigli sulla recitazione.

Ma veniamo alle nuove accuse. Una comparsa del film Big House, del 2015, in cui Depardieu interpretava il titolare di un bordello, ha raccontato a Mediapart di essersi trovata con le mani negli slip. In un altro film, Turf, del 2013, il regista Fabien Onteniente dice di esser stato costretto a intervenire per levare "le mani sulle natiche" di un’attrice. "Quella ragazza era venuta per un piccolo ruolo, piena di speranza, e vederla in lacrime mi ha fatto salire la rabbia. Sono andato da Depardieu e gli ho urlato: ‘Ora basta!’, e lui si è fermato di botto, come un bambino che si accorge di aver fatto qualcosa di stupido".

Accusa Depardieu anche Sarah Brooks, attrice della serie Netflix Marseille. La Brooks parla di palpeggiamenti e mani nei pantaloni. Alle rimostranze di lei, lui le avrebbe risposto: "Ma non vuoi fare del cinema?" Il rapporto di Mediapart denuncia anche una sorta di cultura omertosa nell’industria cinematografica francese. "La stessa scena sembra ripetersi", scrive Mediapart. "Attrici, truccatrici, persone della troupe sarebbero state sottoposte a una mano sulla natica, tra le gambe, o sulle cosce, oppure fatte oggetto di oscene proposte sessuali e talvolta gemiti insistenti". Queste molestie sarebbero state esercitate di fronte a tutti. E tutti hanno minimizzato.