Sabato 20 Aprile 2024

Michael Jackson senza pace: scontro in famiglia per l’eredità

La madre del re del pop, Katherine Jackson, ha denunciato la ristrettezza operata dagli esecutori del patrimonio

Bigi Jackson, Paris Jackson, Michael Jackson, Katherine Jackson e Prince Jackson

Bigi Jackson, Paris Jackson, Michael Jackson, Katherine Jackson e Prince Jackson

Los Angeles, 27 marzo 2024 – L’eredità del re del pop Michael Jackson diventa terreno di battaglia tra sua madre Katherine e i figli Bigi (prima conosciuto come Blanket), Prince e Paris. Il seme della discordia sta nella vendita di metà delle pubblicazioni e delle registrazioni originali del cantante alla Sony per 600 milioni di dollari, una decisione presa dagli esecutori del patrimonio di Jackson – John Branca e John McClain – ed evidentemente condivisa dai figli. La donna, che compirà 94 anni a maggio, è invece contraria, secondo quanto racconta People

A far infuriare i figli dell’artista scomparso nel 2009, in particolare il 22enne Bigi, sarebbe stato il fatto che la nonna sta utilizzando denaro dell’eredità (circa 500mila dollari) per pagare la spese legali della causa che ha intentato. Un danno – dicono i legali dei tre ragazzi – sia per il patrimonio sia per gli eredi di Jacko, in quanto si tratta di un appello che Katherine è destinata a perdere. Il nipote sostiene che la donna dovrebbe pagare il ricorso di tasca propria, grazie al suo patrimonio personale che ammonterebbe a circa 1,5 miliardi di dollari secondo il periodico statunitense. 

Oltretutto, la 93enne non è una diretta erede dell’artista, pur ricevendo un’indennità da un fondo legato al testamento del re del pop. Per questa ragione, il 20 marzo la signora Jackson ha sporto denuncia contro la presunta ristrettezza operata dagli esecutori. La documentazione presentata afferma che questi ultimi “non possano sostenere in buona fede che il patrimonio non disponga di denaro sufficiente per coprire” le spese del fondo a cui ha accesso Katherine.

La donna, allora 79enne, era stata indicata nelle ultime volontà di Michael Jackson come tutrice di Bigi, Prince e Paris, minorenni all’epoca della morte del padre, unico detentore della loro custodia. Nel 2012, il ruolo di tutore è stato assunto temporaneamente dal cugino dei giovani, TJ Jackson, in quanto si ipotizzava che l’anziana fosse ‘manipolata’ da alcuni dei suoi 8 figli ancora in vita per la cospicua eredità della pop star. In seguito, la custodia è stata ripristinata fino al 2017, quando Katherine vi ha rinunciato per via dell’avanzata età. Bigi è stato quindi affidato al fratello e alla sorella, ormai maggiorenni. 

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