Mercoledì 22 Maggio 2024
COSTANZA CHIRDO
Libri

Zerocalcare: il nuovo libro parla del rapporto con il padre e della “questione maschile” della comunicazione

Il fumettista intervistato da Fazio a “Che Tempo Che Fa” presenta “Quando muori resta a me”, in uscita domani

Zerocalcare in "Questo mondo non mi renderà cattivo" (Netflix)

Zerocalcare in "Questo mondo non mi renderà cattivo" (Netflix)

Roma, 6 maggio – “Quando muori resta a me”: è questo il titolo dell’ultimo libro di Michele Rech, in arte Zerocalcare, in uscita domani in tutte le librerie. Il fumettista, ospite ieri sera a “Che Tempo Che Fa” sul Nove, ha parlato con Fabio Fazio della sua ultima pubblicazione con BAO Publishing, già preannunciata lo scorso febbraio e super attesa dai fans.

Dopo mesi di impegno civile e reportage, Zerocalcare è tornato alla narrativa con una storia che parla di legami familiari, in particolare di quello con il padre. Il titolo viene proprio da una frase del padre di Zero, che originariamente era “quando muoio resta a te”, riferita a una collezione di macchinine da corsa. Rappresentato come un’oca-cicogna (“Io lo rappresentavo simile al padre di Kung Fu Panda – spiega Zero sorridendo – però poi ho un pò mischiato perché non so se quel personaggio lo posso proprio usare come voglio io”) e ribattezzato Genitore 2, è infatti proprio lui il protagonista del racconto insieme a Zero, attraverso un viaggio nello spazio, ma anche nel tempo, nel paesino di origine della famiglia paterna nelle Dolomiti. C’è una “catena” che sembra unire tutti i maschi della famiglia di Zero: il fatto che parlano poco tra loro, soprattutto di sentimenti. “Argomenti come la dolcezza non vengono mai verbalizzati – racconta Zero – è una cosa di padre in figlio, ma secondo me non siamo soltanto noi. È proprio una questione maschile, e in parte anche generazionale.” Un tema interessante e delicato, che nel fumetto va a intrecciarsi al mistero quando, una volta arrivato nelle Dolomiti, Zero scopre che la sua famiglia non è vista bene, e da alcuni è addirittura odiata. “Quando muori resta a me” è così un ritorno alle origini, ma anche una riflessione sulla crescita, una crescita che, secondo il fumettista, “diventa reale quando si diventa coscienti delle fragilità dei propri genitori”.

Definendolo “uno degli autori più venduti in Italia”, Fazio parla di Zerocalcare come di “una storia di successo che viene dal basso” e gli chiede se secondo lui questo successo è un merito o una colpa. “Io lo vivo come una cosa che in qualche modo devo restituire” risponde Zero, precisando che solo se lo condivide con gli altri riesce ad “espiarlo”. L’autore già alla fine del 2019 ha raggiunto il traguardo del milione di copie vendute dei suoi libri, da due dei quali sono state tratte le miniserie animate Netflix “Strappare lungo i bordi” del 2021, e “Questo mondo non mi renderà cattivo” del 2023. Nonostante ciò, Zerocalcare resta umile e autentico, onesto nel condividere con l’audience le sue difficoltà proprio nello stare al pubblico, come ribadisce anche all’inizio dell’intervista con Fazio. “Quando muori resta a me” costituisce per lui un ritorno alla sua attività abituale, specialmente dopo le polemiche che lo avevano circondato per la sua scelta di non partecipare al Lucca Comics in quanto patrocinato da Israele, ma in generale anche un ritorno alla narrativa dopo essersi dedicato al fumetto come reportage. Durante l’intervista, l’autore parla del “dovere di prendere posizione”, specialmente in un paese che sembra avere un problema con la manifestazione del dissenso. È recente un suo fumetto, pubblicato su Internazionale, che racconta la vicenda di Ilaria Salis, che Zerocalcare ha seguito di persona recandosi a Budapest nei giorni del processo. Una storia significativa da raccontare, secondo lui: “siamo disabituati alla critica, al mettere in discussione quello che arriva dall’alto – afferma –  dovrebbe essere questo il motore del progresso”. Il fumettista sottolinea l’importanza del cambiamento tornando poi a parlare delle difficoltà a comunicare che ci sono tra maschi, tema centrale di “Quando muori resta a me”, affermando che almeno i giovani “dal punto di vista dell’apertura sono un pò meglio di noi”.

In concomitanza con l’uscita del libro martedì 7 maggio, partirà anche il tour di presentazioni di “Quando muori resta a me”. Roma, Milano, Torino, Genova, Firenze e molte altre città aspettano Zerocalcare nelle loro librerie, dove oltre a presentare il libro sarà disponibile per disegnetti e “firmadilli” da dedicare ai fans. Tutte le informazioni sulla tournée sono disponibili su baopublishing.it

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