Mercoledì 22 Maggio 2024

Elena Cecchettin: "Cambiare le forme di potere"

L'attivista Elena Cecchettin invita a riconsiderare il concetto di potere al Salone del Libro di Torino, esplorando forme alternative alla coercizione.

Elena Cecchettin:: "Cambiare le forme di potere"

Elena Cecchettin:: "Cambiare le forme di potere"

TORINO, 13 maggio 2024 – "È giunto il momento di mettere in discussione l’idea stessa di forza e di esplorare altre forme di potere, quelle che non si basano sull’oppressione e sulla coercizione". È l’invito di Elena Cecchettin, attivista e sorella di Giulia, assassinata l’11 novembre 2023 dall’ex fidanzato Filippo Turetta, al Salone del Libro di Torino dove è intervenuta con il suo monologo di dieci minuti dedicato alla resistenza e all’autodeterminazione. Sulla t-shirt nera la scritta “Stop al genocidio“, Elena Cecchettin è emozionata mentre legge il testo. In prima fila ad ascoltarla il padre Gino , al Salone con Cara Giulia (Rizzoli), il libro scritto con Marco Franzoso. Il pubblico la ascolta in silenzio, poi inizia un dialogo con Alessandra Chiricosta su Resistenza femminista: la forza di liberare il proprio spazio. Poi irrompe una contestatrice che urla: "Vade retro Satana. Il patriarcato è un insulto in confronto a voi. Le bestie hanno mantenuto l’istinto materno, voi invece uccidete i vostri figli" con un rosario in mano. E ancora: "Giù le mani dai bambini. Non si uccidono". Poi l’incontro prosegue. "Penso che il corpo della donna sia sotto attacco. Guerra nella guerra. Quando si tratta di conquistare territori lo stupro è considerato arma di guerra. Un modo per dimostrare di essere più potenti" dice Elena, che non vuole parlare con i giornalisti né farsi fotografare.

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