Giovedì 16 Maggio 2024
GIORGIA MESSA
Libri

I Bastardi di De Giovanni: "Dal male spunta l’amore. Vita e romanzi in osmosi"

Lo scrittore torna oggi in libreria con “Pioggia“, tredicesimo della serie. "I miei personaggi mi hanno cambiato. Ho imparato ad andare oltre le apparenze"

Maurizio De Giovanni, 66 anni, torna in libreria con una nuova avventura dei Bastardi

Maurizio De Giovanni, 66 anni, torna in libreria con una nuova avventura dei Bastardi

Roma, 7 maggio 2024 – “Il contatto costante con il brutto là fuori, con il male, non ci fa capire quanto sono meravigliosi la tenerezza, l’amore?" si chiede Ottavia nel tredicesimo capitolo dei Bastardi di Pizzofalcone. Pioggia esce oggi per Einaudi, dopo tre anni di attesa dal precedente libro dell’amatissima serie noir firmata da Maurizio De Giovanni. L’autore ne parlerà sabato al Salone del libro di Torino.

"Tendiamo a dire che il contatto con il male ci rende cinici; come se, per difesa, diventassimo meno sensibili. Secondo me non è così. Per contrasto, anzi, riusciamo meglio ad apprezzare e riconoscere la bellezza. Credo accada questo alle persone sensibili" dice De Giovanni, offrendo uno spiraglio di luce nel buio di questi tempi.

Ancora una volta, lo scrittore napoletano si appresta a conquistare i lettori con la sua notevole capacità di raccontare i chiaroscuri dell’esistenza, scandagliando le profondità dell’animo umano con il suo inconfondibile stile fatto di ritmo e poesia, intensità e leggerezza partenopea.

Quando ha scritto il primo capitolo dei Bastardi, nel 2012, si immaginava che avrebbero avuto una vita tanto lunga?

"Assolutamente no. Dopo cinque anni di Ricciardi (commissario protagonista dei suoi primi romanzi ambientati nella Napoli degli anni ’30, ndr), volevo sperimentare la mia capacità di interpretare la realtà contemporanea. Ma non avevo idea di iniziare una serie. Poi Il Metodo del coccodrillo, che vinse il Premio Scerbanenco, mi fece venire la curiosità di scoprire che cos’altro sarebbe successo all’ispettore Lojacono. Così, prendendo a modello 87º Distretto di Ed McBain – una delle mie letture preferite – provai ad ambientare a Napoli una squadra. All’epoca non ce n’erano molte nella letteratura noir italiana. È divertente e sono sempre felice di ritrovare i miei Bastardi".

Cosa è cambiato da allora?

"Il mio approccio ai personaggi. Prima li guardavo dall’esterno. Oggi li seguo più da dentro, scendo al cuore di ognuno; ciò mi consente di svelarne le imperfezioni. Credo molto nel fatto che la letteratura sia il racconto delle lesioni di ciascuno di noi".

Quanto, invece, i suoi personaggi hanno cambiato di lei?

"Moltissimo. Mi hanno insegnato a non fermarmi alle apparenze e valutare il mondo intorno non solo con uno sguardo diverso ma anche con un’attenzione diversa. C’è un’osmosi costante tra la vita che vivo e quella che descrivo nei miei romanzi".

Napoli resta l’epicentro delle sue storie…

"Questa città è sempre stato un laboratorio sociale. Un’area ristretta in cui abitano tre milioni e mezzo di abitanti, in contatto perenne gli uni con gli altri. Le diverse classi sociali convivono e parlano lo stesso linguaggio. Ciò genera storie, che altro non sono che il racconto dei contrasti, dei conflitti".

Quasi tutti i protagonisti dei suoi libri, ormai, hanno un volto televisivo. Come vive questa associazione?

"Sono stato molto fortunato con gli attori scelti per le varie fiction e sono felice che i miei personaggi siano entrati nell’immaginario collettivo così. Ma io continuo a vederli con le facce con cui li ho conosciuti; per me Lojacono resta diverso da Alessandro Gassmann".

Ha dimostrato di essere uno scrittore prolifico e i suoi lettori si aspettano sempre un seguito dai suoi romanzi. Chi decreta la parola fine alle serie?

"Chi racconta lo fa per essere ascoltato, quindi sono contento quando le serie sono così seguite che diventa difficile chiuderle. Ma alla fine decidono i personaggi. Quando smetteranno di raccontarmi storie, io smetterò di scriverle. Non farò mai accanimento terapeutico verso di loro", chiosa De Giovanni con un sorriso.

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