Venerdì 24 Maggio 2024
SILVIA GIGLI
Libri

Alice Munro: l’arte (da Nobel) del racconto

Malata da tempo è scomparsa a 92 anni. Nel 2023 la scrittrice canadese era stata la tredicesima donna (e la prima canadese) a ricevere l’ambito riconoscimento

Alice Munro: la scrittrice canadese premio Nobel è morta a 92 anni

Alice Munro: la scrittrice canadese premio Nobel è morta a 92 anni

Roma, 14 maggio 2024  – La scrittrice Alice Munro, una delle maggiori autrici internazionali di racconti – la “Cechov“ canadese, maestra dell’analisi della vita quotidiana attraverso la lente della narrativa breve – è morta ai 92 anni in una casa di cura in Ontario. Nella sua lunga vita ha dovuto combattere tante battaglie, contro il cancro e negli ultimi dieci anni contro la demenza senile. Ma se ne va dopo aver visto riconosciuta la dignità di un genere, il racconto, spesso accompagnato da quel pregiudizio che ha seguito un pò anche la sua carriera.  Poco prima di ricevere il Nobel, aveva deciso di dire addio alla scrittura. Nel 2013 venne insignita – tredicesima donna all’epoca e prima canadese – del Premio Nobel per la letteratura.  Già malata, Munro non si presentò a ritirare il prestigioso riconoscimento dell’Accademia Svedese a Stoccolma. Già malata, Munro non si presentò a ritirare il prestigioso riconoscimento dell’Accademia Svedese a Stoccolma.

Il suo ultimo libro Uscirne vivi (Einaudi) è uscito in Italia dieci anni fa, nel 2014, due anni dopo la pubblicazione in America, nel 2012, con il titolo Dear Life. Un’ampia scelta di suoi 55 racconti, alcuni inediti in Italia, dal 1968 a “Uscirne vivi”, è stata raccolta in un Meridiano Mondadori, a cura e con l’introduzione di Marisa Caramella. L’autrice di Nemico, amico, amante e di Segreti svelati non ha mai rinnegato la sua ostinata scelta del narrare breve, in modo essenziale, affilato, scegliendo con accuratezza le parole per far stare in uno spazio ridotto un mondo. Quel mondo che torna, nella maggior parte delle sue storie, alla sua cittadina di origine – provincia canadese – , Wingham, nell’Ontario, dove era nata il 10 luglio del 1931 da una famiglia di agricoltori.

Munro aveva sempre scritto da quando aveva 14 anni e ha pubblicato il suo primo racconto, The Dimensions of a Shadow, nel 1950 mentre era studentessa alla University of Western Ontario. La sua prima raccolta di quindici storie, La danza delle ombre felici (Supercoralli Einaudi), uscita in Canada nel 1968, aveva ottenuto un ottimo successo di pubblico e critica facendo vincere all’autrice il primo dei tre prestigiosi premi canadesi “Governor General’s Literary Award“ che le sono stati assegnati.

Autrice prolifica di tredici raccolte di racconti e pluripremiata, Munro ha vinto nel 2009 anche il Man Booker International Prize. Molto amata pure nel nostro paese, benché «la sua bravura superi in modo sconcertante la sua fama» come ha sottolineato più volte Jonathan Franzen, grande ammiratore di Alice Munro della quale ha parlato come della “più grande scrittrice vivente del Nord America” ("La Munro è uno dei pochi scrittori che ho in mente quando dico che la narrativa è la mia religione"), la maestra del racconto punta sempre il suo sguardo sulle dinamiche dei rapporti umani. E non risparmia gli aspetti più dolorosi, crudi, a volte brutali della vita come fa ne La pace di Utrecht, in cui affronta il faticoso rapporto con la madre insegnante malata di Parkinson. Einaudi è l’editore di tutte le sue opere tra cui l’unico romanzo Lives of Girls and Women, in Italia La vita delle ragazze e delle donne.

L’opera della Munro si basava su forme e argomenti tradizionalmente ignorati dal mainstream letterario. Mentre era studentessa all’University of Western Ontario nel 1950 aveva lavorato come cameriera, raccoglitrice di tabacco e impiegata di biblioteca. Nel 1951 abbandonò l’università presso la quale aveva frequentato la Facoltà di Letteratura per sposare James Munro e trasferirsi a Vancouver, nella Columbia Britannica. Nei primi anni di matrimonio la coppia ebbe tre figlie, Sheila (1953), Catherine (1955) e Jenny (1957); la secondogenita morì quindici ore dopo essere venuta alla luce. Nel 1966 nacque un’altra figlia Andrea. Alice e James Munro divorziarono nel 1972. Lei ritornò nell’Ontario e diventò “Writer-in-Residence“ all’università che aveva frequentato in gioventù. Nel 1976 si sposò con Gerald Fremlin, un geografo. Dal 1979 al 1982 viaggiò in Australia, Cina e Scandinavia. Nel 1980 ottenne il posto di “Writer-in-Residence“ sia alla University of British Columbia sia alla University of Queensland. Nel corso degli anni Ottanta e Novanta Munro ha regolarmente pubblicato una raccolta di racconti brevi una volta ogni quattro anni.

Munro riusciva a racchiudere in poche pagine più intuizioni, sfumature e suspense di quanto la maggior parte degli scrittori riesca a fare in un romanzo. Lo scrittore angloindiano Salman Rushdie l’ha elogiata come “una maestra della forma”,  mentre la sua grande connazionale Margaret Atwood l’ha definita "tra i maggiori scrittori di narrativa inglese del nostro tempo”.

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