Mercoledì 24 Luglio 2024

Jeff Buckley visto da vicino

La biografia su Jeff Buckley, "Da Hallelujah a The Last Goodbye", scritta da Dave Lory e Jim Irvin, svela il lato intimo e complesso del cantautore, con contributi di chi lo ha conosciuto da vicino. Un ritratto avvincente di una leggenda della musica.

Jeff Buckley visto da vicino

Jeff Buckley visto da vicino

Da Hallelujah a The Last Goodbye è il titolo della biografia dedicata al leggendario cantautore Jeff Buckley, autore del disco-capolavoro Grace (1994) e morto troppo giovane, a 30 anni, nel ’97, annegato in circostanze misteriose nel Mississippi, raccontata dal manager Dave Lory insieme al giornalista Jim Irvin, in uscita in Italia in questi giorni (Il Castello editore). Manager e amico del protagonista, Lory rivela al grande pubblico per la prima volta – dopo un silenzio durato vent’anni – l’universo del musicista statunitense da una prospettiva unica e privilegiata, in un viaggio che coinvolge soprattutto gli addetti ai lavori del suo entourage, dagli esordi fino al tragico ed improvviso epilogo. Discografici, avvocati, musicisti, fonici, fotografi e tutta la filiera del music biz hanno contribuito al libro con aneddoti personali, restituendo al lettore quella che era una figura complessa, controversa quanto affascinante.

Nel libro la figura di Lory va così ad evolversi nel tempo diventando una sorta di padre adottivo per il cantautore – quel padre – altro grande cantautore, Tim, assente dalla famiglia e morto di overdose – che Jeff non ha mai avuto.