Sabato 15 Giugno 2024
BEATRICE BERTUCCIOLI
Magazine

"I miei 72 anni, tra la maglietta fina e Wagner"

Claudio Baglioni festeggia il suo compleanno al cinema da oggi, con il concerto-kolossal di Caracalla. Pensando al nuovo tour

di Beatrice Bertuccioli

Esibirsi da solo non gli basta più. Claudio Baglioni lo dice chiaramente: "Non amo più il semplice concerto: un solo musicista sul palco, tre strumenti e il pubblico". Dopo 55 anni di sfolgorante carriera, desidera altro. Molto altro. Per capire cosa intende bisogna andare a vedere Tutti su! – Buon compleanno Claudio, direzione artistica e regia teatrale di Giuliano Peparini, regia video di Duccio Forzano, al cinema oggi, domani (giorno del suo 72° compleanno) e 17 maggio.

"Non è un film e non è un evento. È la ripresa cinematografica di un evento live che si è svolto nel giugno 2022 alle Terme di Caracalla", precisa Baglioni. La scorsa estate, con Dodici Note – Tutti su, Baglioni ha aperto, in assoluto prima artista pop a farlo, la stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma con una sorta di kolossal fatto di canzoni, certo, compresi i suoi grandi successi degli anni ’70, "il cemento della mia carriera, il basamento che mi permette ancora di fare questo mestiere", ma non solo. In scena 123 tra musicisti, coristi, performer classici e moderni, applauditi nelle 12 serate da oltre cinquantamila spettatori.

"Quando abbiamo deciso di riprendere lo spettacolo non pensavamo che sarebbe approdato al cinema. Volevamo riprenderlo per noi, per conservarne il ricordo e poterlo un giorno mostrare ai nipoti", racconta Baglioni. Ma il regista era comunque là, con 14 macchine da presa, a documentare tutto. "È per chi non ha visto lo spettacolo ma anche per chi l’ha visto, perché la macchina da presa ha catturato dei momenti, dei dettagli diversi da quelli che può cogliere lo spettatore in platea". Un po’ musical, un po’ concerto, con Baglioni in frac che canta ma lasciando spesso la scena ai performer. "È un percorso che ho iniziato circa 33 anni fa, nel 1989-90. Realizzare uno spettacolo, come aveva immaginato anche Wagner – spiega Baglioni – multidisciplinare, dove suono, musica, parola, gesto, luce si fondono per suscitare emozioni. In fondo questo è il nostro lavoro, siamo venditori ambulanti di suggestioni". E che emozione anche per lui, confessa, questa esperienza:. "Stare su quel palco era inebriante". E la ricerca prosegue, con Baglioni e tutta la squadra impegnati a inventare qualcosa di altro e di sorprendente per il prossimo tour, Atuttocuore, a Roma (al Centrale del Foro Italico il 21, 22, 23, 28, 29 e 30 settembre), poi all’Arena di Verona (5, 6, 7 ottobre), a Palermo (Velodromo Paolo Borsellino 12, 13, 14 ottobre) e infine a Bari (Arena della Vittoria 20 e 21 ottobre).

"Continueremo nel solco aperto da Tutti su!. L’intento è sempre quello di affascinare le persone, di incantarle. Riuscire a provocare quel senso di meraviglia che deve cogliere per primi noi che siamo sul palco". E afferma deciso: "Niente stadi, i luoghi meno adatti per i concerti, dove tutti sentono e vedono male". Poi sorridendo aggiunge: "Però se riusciamo a trovare soluzioni per migliorare la fruizione, magari cambio idea. Del resto nel 1972 avevo detto, nel 1980 smetto. Ed eccomi ancora qua".