Venerdì 14 Giugno 2024
PIETRO DEGLI ANTONI
Magazine

Gino Landi, il coreografo con la febbre del sabato sera

È morto a 89 anni. Grande firma del varietà: da 'Canzonissima' a 'Fantastico' fino all’operetta. E lavorò anche con Fellini

Pippo Baudo, 86 anni, con Gino Landi, morto all'età di 89 anni (Ansa)

Pippo Baudo, 86 anni, con Gino Landi, morto all'età di 89 anni (Ansa)

Roma, 17 gennaio 2023 - Per il grande popolo televisivo, Gino Landi, scomparso a Roma a 89 anni, era un nome – ma solo un nome, mai una faccia – associato indissolubilmente ai più grandi spettacoli televisivi del sabato sera, da Sanremo a Fantastico. Erano tempi in cui i programmi venivano realizzati pescando il meglio del meglio degli artisti, quando la qualità era un obbligo e non una facoltà. Così Landi (vero nome Luigi Gregori), ballerino e grandissimo coreografo, uno che aveva lavorato con Ennio Flaiano, Federico Fellini, Nino Rota, Tonino Guerra, aveva prestato il proprio genio a programmi di intrattenimento popolare. “Coreografie di Gino Landi“ era un timbro di qualità regolarmente apposto a ogni grande produzione della tv di Stato e, successivamente, anche di Mediaset.

Artista eclettico, aveva debuttato nel musical grazie a Erminio Macario, che l’aveva assoldato per Bulli e Pupe con Fanfulla. Raccontava: "Sono un figlio d’arte, nato in palcoscenico, ero destinato a questo lavoro. Ho iniziato a 15 anni coreografando piccoli spettacoli. Mi pagavano con i gelati". Passò poi all’operetta, sempre nel ruolo di coreografo, per vari spettacoli tra cui basta citare 'La vedova allegra', 'Il Paese dei campanelli' e 'Al Cavallino bianco', tutti e tre con Sandro Massimini. Dei musical più noti non possiamo non citare Alleluja brava gente con Johnny Dorelli, Bice Valori, Paolo Panelli; Rugantino dei leggendari Garinei e Giovannini.

Landi avviò anche una proficua collaborazione con Federico Fellini: con lui lavorò per ìCasanovaì e per ìRomaì. Ma le incursioni nel mondo del cinema furono molte: vogliamo citare 'La decima vittima', sceneggiato da Tonino Guerra con Marcello Mastroianni; 'Ninì Tirabusciò' con Monica Vitti; 'Joe Valachi' con Charles Bronson. E poi Lorella Cuccarini, che era stata da lui artisticamente plasmata nei 'Fantastico' a cui la ballerina aveva partecipato, quelli diretti da Pippo Baudo, insieme con Heather Parisi.

Non solo Lorella: Gino Landi aveva lavorato proficuamente anche con le gemelle Alice ed Ellen Kessler, con l’indimenticabile, bravissima Delia Scala e con Raffaella Carrà. Insomma con tutti i più bei nomi dell’intrattenimento televisivo, le regine del sabato sera che insieme con lui costruivano in modo certosino, giorno dopo giorno, coreografie studiate e ristudiate al millimetro. A quei tempi un balletto delle gemelle Kessler – durata non più di 3-4 minuti – veniva provato per una settimana intera. Oggi il balletto è sparito – questione di costi e forse di gusti – e, se c’è, si tratta dei famigerati ‘stacchetti’. Landi aveva avuto invece la possibilità di coniugare alto e basso, cercando di portare al grande pubblico televisivo la grazia e il talento di un’arte indiscussa.

Pippo Baudo, che di Landi è stato compagno di lavoro lo ha ricordato così: "Ho lavorato tantissimo con lui. Tutti i miei Fantastico erano con la regia e la coreografia di Gino Landi. Era un uomo geniale". "Conoscevo Gino già da ragazzina – racconta Lorella Cuccarini – Avevo visto tutti i suoi spettacoli. Poi Pippo Baudo ci presentò ed ebbi la fortuna di iniziare a lavorare con lui a Fantastico 7 , nel 1986-1987, la mia seconda edizione, quella della ‘riconferma’. Con lui ho vissuto anche il passaggio a Mediaset, con Festival . Erano altri tempi. Avevamo un mese e mezzo di preparazione per un varietà, poi una settimana di sala prove, nove ore al giorno ininterrottamente. Pretendeva moltissimo e ti aiutava ad alzare un po’ di più l’asticella. Diceva: ‘non esistono coreografie impossibili. Potrai chiedere di modificarle solo dopo averle provate fino allo sfinimento’. Mi ha insegnato il lavoro duro, la disciplina, il non sapersi accontentare".

La musica è finita.