Venerdì 21 Giugno 2024
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Chi è la criminologa Flaminia Bolzan

Criminologa e anche scrittrice, spesso è ospite e opinionista in diversi programmi tv

La criminologa Flaminia Bolzan a Porta a Porta (Imagoeconomica)

La criminologa Flaminia Bolzan a Porta a Porta (Imagoeconomica)

Flaminia Bolzan è una psicologa e criminologa, tra i volti più apprezzati e invitati del piccolo schermo per parlare, discutere e analizzare casi di cronaca che occupano, spesso, il palinsesto dei programmi televisivi.

Chi è la psicologa e criminologa Flaminia Bolzan

Flaminia Bolzan Mariotti Posotto (questo il suo nome completo all’anagrafe) è nata a Roma nel 1987. Ha ottenuto un dottorato di ricerca in Scienze del Movimento Umano e dello Sport all’Università di Roma Foro Italico presentando un progetto sulla rappresentazione sociale dello sport in carcere. Proprio questo legame con la disciplina sportiva le ha permesso, come psicologa, di seguire diversi atleti di primo piano nel panorama italiano, dal tennis all’atletica leggera. Contemporaneamente è anche docente in numerosi master e seminari a indirizzo criminologico. Nel corso della sua carriera, è stata anche consulente tecnico in diversi e celebri casi di cronaca nera che hanno occupato le prime pagine dei quotidiani nel nostro Paese, come, ad esempio, l’omicidio di Luca Varani e il più recente caso di Impagnatiello che ha ucciso la fidanzata, incinta, Giulia Tramontano. Inoltre è spesso ospite di trasmissioni radiofoniche e televisive, come Porta a Porta, La vita in diretta, Unomattina. È stata scelta anche come personaggio fisso del game show di Rai 2 Mi presento ai tuoi. Il suo destino come criminologa sembrava scritto poiché, come lei stessa ha raccontato, “intorno ai sette anni volevo capire perché le persone cattive fossero cattive”.

Flaminia Bolzan ha raccontato di essere legatissima alla sua città di origine, Roma, di praticare con passione il tennis e il padel e di essere fan di Charles Bukowski e del cinema di Quentin Tarantino.

Il nuovo libro: guida a un amore sano ed equilibrato

Nei giorni scorsi ha pubblicato un libro “L’atlante dell’amore”, più che mai attuale in tempi come i nostri. Il sottotitolo è chiaro e promette strategie per non perdere la bussola nelle relazioni che stiamo vivendo.

Come possiamo leggere nella descrizione, il manuale indica “spunti di riflessione, errori da non fare, suggerimenti e indicazioni per riconoscere (e mettere da parte) schemi comportamentali sbagliati e per vivere un amore sereno e appagante”.

Il volume è indicato e indirizzato soprattutto a chi crede di innamorarsi puntualmente della persona sbagliata, di non riuscire a distinguere il vero amore dalla semplice attrazione oppure di essere bravi a “rimorchiare” ma non a tenere vivo l’interesse delle conquiste. Fondamentale resta il non perdere mai l’equilibrio e il punto di se stessi come individui, quando ci si relaziona con un’altra persona. Consiglia, quindi, come poter vivere relazioni che siano appaganti e arricchenti senza mai mettere in secondo piano il proprio benessere complessivo e personale. Il primo romanzo, invece, è “Turchese”, pubblicato nel 2013. Al centro della trama la storia di una ragazza (Turchese, appunto) che, improvvisamente, inizia a ricevere una serie di lettere anonime e un misterioso invito a giocare. Chi può essere il mittente che le spedisce queste missive? E come riuscirà Turchese a sottrarsi al vortice di quella sfida? Riuscirà a risalire dalle ombre alla luce mettendo in discussione anche la sua stessa vita, irrequieta e infelice?