Notre-Dame de Paris è pronta a riprire nel 2024

25 maggio 2023
L’affascinante, imponente e storica cattedrale di Notre-Dame de Paris riaprirà nel 2024. Uno dei simboli della “Lutezia”, dopo l’incendio del 15 Aprile del 2019, tornerà a essere presa d’assalto da turisti e appassionati alla fine del prossimo anno.

Il lavori di restauro sono a buon punto

I lavori di restauro, infatti, sono sulla buona strada e la riapertura fissata dal Presidente Emmanuel Macron è in linea con i piani intrapresi nel 2019. "Il mio compito è essere pronto ad aprire la cattedrale nel 2024 e lo faremo - ha dichiarato il generale dell'Esercito Georgelin, responsabile del progetto di ricostruzione.- stiamo combattendo ogni giorno per questo e siamo sulla buona strada". Difficilmente la cattedrale verrà riaperta al pubblico durante il periodo delle Olimpiadi dell’estate del 2024, ma Macron e gli addetti ai lavori non nascondono il desiderio di provarci fino al termine della scadenza.

Un segnale di rinascita e speranza per i francesi

Le autorità, dopo il disastro del 2019, hanno scelto di ricostruire in gran parte il capolavoro dell’arte gotica del XII secolo, com'era prima: questo include la ricreazione della guglia alta novantasei metri, progettata dall'architetto Eugène Viollet-le-Duc. Il cardine dell’antica edificazione, apparirà nei cieli francesi alla fine del 2023, in un segnale di speranza e nuova rinascita. "Il ritorno della guglia nel cielo di Parigi sarà, a mio avviso, il simbolo che stiamo vincendo la battaglia di Notre Dame", sottolinea il generale Georgelin.

La cattedrale vene costruita nel 1163, voluta fortemente da Luigi IX

I lavori della cattedrale iniziarono nel lontano 1163 dal Re Luigi IX e dal vescovo Maurice de Sully, i quali volevano regalare alla città una chiesa che avesse il principale scopo di fronteggiare la rivale basilica Saint-Denis a poche manciate di chilometri dalla capitale. Notre-Dame possiede un design in stile medievale rivoluzionario: ne sono esempio gli “archi rampanti” che sono stati utilizzati per rinforzare il contorno della struttura; la pianta a croce latina e le iconiche torri campanarie. Notre-Dame è diventata fin da subito il simbolo di Parigi assieme alla più recente Torre Eiffel, inaugurata in occasione dell’expo del 1889 dall’architetto Gustave Eiffel. Tuttavia la cattedrale, nel corso degli anni, ha subito gravi danni e razzie durante la Rivoluzione francese e rimase in condizioni precarie fino alla pubblicazione di Notre-Dame de Paris (1831), il romanzo di Victor Hugo, poi divenuto anche musical in tempi recenti con le musiche firmate da Riccardo Cocciante. Fu, infatti, il capolavoro dello scrittore di Besancon a convincere i francesi a restaurare e ringiovanire la cattedrale. Dal 1845 iniziarono quindi gli interventi da parte di Jean-Baptiste Lassus ed Eugene Emmanuel Viollet-le-Duc; e fu proprio quest’ultimo ad aggiungere i “gargoyle”, figure grottesche poste come doccioni, per canalizzare il deflusso della pioggia. Curiosa anche la rappresentazione di queste dodici statue; equiparabili agli apostoli di Gesù Cristo, i quali hanno con lo sguardo rivolto verso la piazza di Notre-Dame; mentre quella di San Tommaso con il volto dell’architetto è rivolta verso la guglia.

Notre-Dame fu la prima opera gotica realizzata con materiali in ferro

L’incendio del 2019 ha riportato alla luce diversi segreti nascosti della cattedrale. La datazione al radiocarbonio ha infatti rivelato che Notre-Dame de Paris sia stata la prima opera gotica in cui il ferro è stato usato come un vero e proprio materiale da costruzione per creare una nuovo sostegno di architettura. La ricostruzione delle parti danneggiate consegnerà agli abitanti e turisti una nuova identità di Notre-Dame, che collegherà passato, presente e futuro della storia della "Ville Lumière".