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Val d’Ayas, straordinarie emozioni di montagna

Ultime settimane per vivere esperienze slow nel comprensorio unico del Monterosa Ski

di RICCARDO GALLI -
8 marzo 2024

La cultura della montagna passa per inevitabilmente dalla Valle D’Aosta. Nel caso e più esattamente, dalla Val d’Ayas, cuore del comprensorio Monterosa Ski, che ha in Champoluc il fascino del paese incastonato fra giganti alti all’infinito.

Si scia, ovviamente, e, volendo guardare all’inverno che sta finendo si celebra una stagione da applausi. Una stagione da sensazioni ed emozioni che sono pronte a lasciare spazio ai profumi della primavera. Profumi e colori che si raccontano nelle mille discese – assolutamente per tutti i gusti – del comprensorio, ma anche nelle passeggiate e nei percorsi che fanno vivere la montagna con un ritmo essenziale.

La salita a Mascognaz, ad esempio è un saliscendi fra alberi secolari e capitoli di storia che si alterna a leggende di altri tempi. La neve è ancora un compagno di viaggio unico e silenzioso quando ci si allontana dalla (ex) chiesetta di Champoluc, s’incrociano cascate leggere, e ci si immerge alla ricerca di quel Mascognaz dove il tempo si è davvero fermato. Nel legno antico delle case Walser, nella montagna che sembra controllarti nella sua imponenza. La Val d’Ayas, d’altra parte, è un crocevia capace di riaccendere riflettori su capitoli di storia ancora incontaminata che parla di una valle dove la scena se la prendevano i grandi mercati del tempo che fu, incrociando il bello, il buono e l’utile dei prodotti arrivati dalla Francia, dalla Germania, dalla Svizzera. Pilaz, Antagnod e Barmasc sono luoghi dove le tradizioni e la cultura della montagna sono il presente, non il passato. Qui si respira, quasi si toccano ancora con mano, le passioni e la vita di un tempo.

Giorgio Munari è l’ad di Monterosa Ski e rivela e sottolinea con orgoglio tutto quello che il comprensorio si porta dentro con l’ambizione di guadare a un futuro che promette una rincorsa che abbia al suo centro l’uomo e la donna sportivi, le famiglie, gli appassionati del relax e della natura. "Il nostro turista arriva dal Nord Europa, dall’Inghilterra, ovviamente alla Francia, ma il nostro essere a distanze comunque minime e sopportabili da Milano, Torino e Genova ci rende un punto di riferimento, per uno spicchio d’Italia importante. Adesso…". Adesso Monterosa Ski punta dritto al resto, a chi ha voglia di considerare la Val d’Ayas un obiettivo per esigenze naturalistico-sportive. La neve, dicevamo, con le piste coccolate da un continuo monotiraggio, cure, perfezionismo.

E poi il relax con un vero e proprio centro termale (non chiamatela semplicemente Spa) del Charmant Petit Lac e il gusto che porta il lavoro da chef di alta qualità ai 2.400 metri sulla vetta del Crest, dove l’Ostafa ha tutto per accogliere e mettere a suo agio chi, anche di notte, vuole regalarsi un momento che profuma di sapori locali (c’è imbarazzo nello scegliere il formaggio più gustoso) e di vini che stanno facendo salire la Valle D’Aosta, nella classifica di produzioni ambiziose e di primissimo piano. La pista che scivola giù dal Crest è un condensato di sensazioni forti e di cartoline che scegli di immortalare e mettere nello zaino come un ricordo prezioso. Il resto lo fanno il sole di giorno e la luna di notte disegnando il perimetro di montagne che sanno emozionare e hanno fermato il tempo.