Umbria, il cuore verde dell’Italia


Arrivando sull’altopiano di Colfiorito (neppure un quarto d’ora di macchina da Foligno) il paesaggio è la prima cosa che colpisce. Siamo nel cuore verde dell’Umbria. Qui la natura è stata generosa, a cominciare dalla palude omonima che raccoglie rare specie di fiori e piante, che ospita uccelli acquatici e anfibi. Poi c’è il monte Orve, ci sono le testimonianze archeologiche della città romana di Plestia e tanto altro. Ma se si comincia ad annusare un po’ l’aria, prima o poi si è raggiunti di sicuro da qualche profumino invitante che arriva dalle trattorie della zona, ma anche dalle abitazioni private. Per esempio quello degli gnocchi al sugo di carne, realizzati con le pregiate patate rosse di Colfiorito, coltivate nell’altopiano e vero emblema gastronomico del territorio. Un ingrediente prelibato, con il quale oltre agli gnocchi si possono realizzare zuppe, impastare ciambelle e vari prodotti da forno sia dolci che salati. A celebrare la bontà della patata rossa di Colfiorito c’è ogni anno (eccezion fatta per la pausa obbligata dal Covid) una apprezzata sagra, che la propone davvero in mille modi e che è anche dotata di un sito internet dedicato. A testimoniare l’importanza di questo eccellente prodotto per il territorio c’è anche il biglietto da visita degli agricoltori della zona che si posizionano da sempre ai bordi della strada che collega Colfiorito ad est alle Marche e ad ovest a Foligno (non la superstrada ma il collegamento interno), per vendere le patate coltivate da loro. Fare gli gnocchi a mano non è una cosa difficile, teoricamente, ma ogni famiglia ha i suoi piccoli segreti nella preparazione, le sue dosi personali e il suo equilibrio di ingredienti. Ad accompagnare gli gnocchi ci sono di solito sughi robusti, spesso di carne, che sono più vicini alla tradizione locale, dal ’castrato’ al classico sugo di carne a pezzi con dentro vitello,maiale e un pezzetto di agnello, o castrato, per ’spingere’ il sapore verso punte di maggiore intensità. Gli gnocchi però si abbinano bene anche con il pesce. Da qualche anno poi, con l’inaugurazione del nuovo tratto della ’’77 Val di Chienti’’ che collega velocemente alle Marche e quindi al mare, l’utilizzo del pesce in abbinamento agli gnocchi è diventato più frequente.

Top 5 dell’Umbria

1 AL LAGO C’È PIÙ GUSTO

Gnocchi al lago? Perché no. Anche nei ristoranti e nelle trattorie sul Trasimeno a dire il vero si possono trovare versioni di gnocchi abbinati al pesce pescato nelle acque lacustri. Pare siano molto apprezzati dai buongustai.

2 SAPORI IN CORSO NEL VERDE

Il Covid ha bloccato anche la sagra della patata rossa di Colfiorito, molto apprezzata dai locali e non. Qui il tubero viene proposto in mille modi insieme ad altri prodotti tipici di questa zona al confine tra Umbria e Marche.

3 CON IL SUGO DI CARNE È MEGLIO

Le patate rosse di Colfiorito (che si conservano a lungo ma amano stare al buio) trovano negli gnocchi una delle migliori trasformazioni che, dice la tradizione, vanno scolati dall’acqua bollente appena affiorano e poi poi conditi. Gli gnocchi si abbinano spesso sughi di carni dal sapore deciso e a un buon bicchiere di vino rosso. Così il palato ne esce soddisfatto.

4 L’ENTE PARCO E LE RICCHEZZE

L’Ente Parco di Colfiorito (parco regionale nato intorno a una palude di importanza internazionale sia dal punto di vista botanico che zoologico) racconta le ricchezze naturalistiche e prova a far riscoprire il fascino di queste terre che mantengono ancora il fascino rurale di un tempo.

5 IL MUSEO ARCHEOLOGICO

Colfiorito offre anche un Museo Archeologico (Mac), inaugurato nel 2011, è articolato su tre livelli e costituito da due corpi di fabbrica in muratura preesistenti, di pertinenza dell’infermeria dell’ex Campo di internamento di Colfiorito, e da un nuovo corpo centrale in acciaio e vetro.