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L’arte di Piero Piero della Francesca: cartolina dalle Marche

In viaggio tra i ‘balconi’ del celebre pittore a caccia dei paesaggi presenti nei suoi quadri

Tutti sanno che gli sfondi dei quadri di Piero della Francesca sono reali. Pochi probabilmente li hanno visti dal vivo. Ora è possibile grazie ai ‘balconi’, ovvero a singolari cornici installate in campagna proprio di fronte ai paesaggi ritrovati che il grande pittore osservava e ritraeva sullo sfondo delle sue opere.

Paesaggi che poi si possono riconoscere nei suoi quadri. Una esperienza nuova e unica resa possibile da un progetto del Gal per i 600 anni della nascita del duca Federico da Montefeltro: “Nel Ducato di Urbino – afferma Bruno Capanna, presidente del Gal (Gruppo di azione locale) Montefeltro – ce ne sono due e sono straordinari: uno a Ca’ Mocetto in strada delle Capute, tra Urbania e Urbino, e uno a Pieve del Colle tra Urbania e Acqualagna. Ca’ Mocetto ha fatto da sfondo al ritratto di Federico da Montefeltro famosissimo quadro ora agli Uffizi. A Pieve dei colli possiamo ammirare i ‘Trionfi’ altro quadro di Piero. Dopo anni di lavoro siamo riusciti a realizzare questi balconi per ammirarli e meditarli, grazie a un progetto che abbiamo chiamato ’Montefeltro Art Views’. Il turista e l’appassionato attraverso i balconi panoramici può ritrovare corrispondenze tra le linee del paesaggio attuale e gli sfondi ritratti nei capolavori di Piero della Francesca. Le ricerche, svolte dalle cacciatrici di paesaggi Rosetta Borchia e Olivia Nesci, sono state finalizzate a sviluppare itinerari culturali integrati con un approccio innovativo alle analisi geomorfologiche e culturali dell’archeologia del paesaggio”.

Domenico Fucili, direttore tecnico del Gal Montefeltro, sottolinea le opportunità di questo museo diffuso e a cielo aperto: “Con la realizzazione di questo progetto il Gal Montefeltro si è impegnato a dotare il territorio di un prodotto turistico di grande qualità: fresco e moderno, accogliente verso il turista, capace di valorizzare in una singola operazione sia il patrimonio storico-culturale sia il patrimonio paesaggistico. La rete dei balconi esalta l’unicità di questo territorio e invita il turista a farne esperienza. Una rete che in futuro potrà arricchirsi con i molti paesaggi di Raffaello già individuati nel nostro territorio dalle cacciatrici di paesaggi”.

I due balconi marchigiani sono già visitabili e tra cornici architettoniche, pannelli descrittivi e QR code (info su https://www.montefeltroartviews.it/). I percorsi e le postazioni da cui ammirare gli scorci rinascimentali sono stati realizzati dal Gal dopo una lunga e attenta progettazione nell’ambito di Recolor, progetto sostenuto dal programma ‘Interreg V-A Italia-Croazia 2014–2020’, per la valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio culturale a cui il Gal ha partecipato con altri partner italiani e croati.