Lazio, magia e divertimento alle terme

Un'offerta incredibile per rigenerarsi dopo l'estate Dagli hotel della capitale alle sorgenti della Tuscia

L’autunno è la stagione ideale per concedersi una remise en forme o anche un soggiorno di semplice relax alle terme. Il Lazio offre un ventaglio di svariate possibilità, sia cittadine che in centri lontano dalla metropoli. Gli alberghi hanno spesso aree benessere d’avanguardia con piscine e spa attrezzate per curare corpo e psiche. Il ‘Rome Cavalieri’ (via Alberto Cadiolo) ha al suo interno addirittura una spa ispirata alle tradizionali terme romane. Su una superficie di 2500 metri quadrati il ‘Cavalieri Grand Spa Club’ racchiude dieci sale a tema, quattro piscine e vasche idromassaggio, un bagno turco con vasche calde e fredde e una varietà di trattamenti esclusivi per rigenerare mente, corpo e spirito. L’hotel ‘Parco dei Principi’ (via Gerolamo Frescobaldi) è stato il buen retiro degli Azzurri campioni d’Europa. Tra le proposte per chi vuole rimineralizzare, drenare e snellire il corpo, il massaggio circolatorio che favorisce l’ossigenazione delle cellule mentre è una pura coccola l’avvolgimento allo yogurt e frutti tropicali.

Nuovissimo in via Giorgio Zoega, ‘Roma Wellness & Spa’, una vera oasi di 3mila metri quadri per rigenerarsi dallo stress quotidiano. A disposizione una piscina di acqua mineralizzata a 32°, Roman Impluvium, sauna Finlandese e biosauna, docce emozionali aromatizzate, lago salino esterno con area relax e un angolo di tisane biologiche. Un altro hub per benessere globale è ‘Cosmo ai Parioli’ specializzato in trattamenti olistici, osteopatia e pure in un trattamento d’urto posto Covid. Alle porte della città (in via Portuense a Fiumicino) ‘QC Termeroma’, già Caracalla, un luogo di charme circondato da un parco secolare. Nella wellness farm il parco esterno offre vasche sensoriali, poltrone idromassaggio, bagno giapponese e infinity pool.

Nel cuore della Tuscia le terme di Stigliano: a disposizione nuove sorgenti mineralizzate clorate per un bagno di salute immersi nel verde del parco. A Vulci (via delle Terme a Canino, Viterbo) il relax è totale immersi nelle acque naturalmente calde, come facevano un tempo gli antichi Etruschi.

Una delle più importanti stazioni termali d’Italia, per non dire d’Europa, è Fiuggi. Dal 1911 è iniziata la valorizzazione del patrimonio termale con l’inaugurazione della Fonte Bonifacio VIII. Questa è collegata all’altra, l’Anticolana, dalla via Prenestina, oggi Nuova Italia, e insiste su un quartiere sorto dalla fine dell’Ottocento quasi del tutto separato dalla vecchia Anticoli, l’antico nome di Fiuggi. Nel giugno scorso ha riaperto il ‘Grand Hotel Palazzo della Fonte di Fiuggi’, icona dell’ospitalità tricolore. Tre aree distinte: wellness, medical spa e terme romane. Il tutto arricchito dai menu salutisti dello chef tre volte stellato Michelin, Heinz Beck. La Spa e il centro benessere più grande di Fiuggi è però quello del ‘Silva Hotel Splendid’: idroterapia, stress management, estetica, dieta ed esercizio fisico si aggiungono alla grotta con musicoterapica e cromoterapia. Cosa chiedere di più?

 

Villa Lante e i mostri del Bosco

Fortemente voluto dal principe Vicino Orsini nel 1547, dopo la morte dell’amata moglie Giulia Farnese il ‘Sacro Bosco’ (noto ai più come Parco dei Mostri) di Bomarzo è una sequenza di statue giganti scolpite a fantasia sfrenata in peperino (tipica pietra locale). Il risultato è una selva surreale, un labirinto di simboli in cui disperdersi spinti dalla mente e da un sogno a occhi aperti. L’ideatore fu Pirro Lagorio (colui che completò San Pietro dopo la morte di Michelangelo). Coeva è Villa Lante a Bagnaia progettata nel ‘500 da Jacopo Barozzi da Vignola. Anche in questo caso la fama è legata ai giardini, alle fontane allegoriche, tra cui quella dei Mori del Giambologna (cui si deve anche il Nettuno di piazza Maggiore a Bologna), alle palazzine Gambara e Montalto.