Un selfie sul Trasimeno: gusto e benessere nel cuore verde d'Italia

di SARA MINCIARONI -
1 maggio 2022
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Natura, sport e relax ma anche buon cibo e prodotti a chilometro zero. È lo stile di vita sano il biglietto da visita del Lago Trasimeno, lo specchio d’acqua vicinissimo alla Toscana ma in terra umbra a un passo dalla Assisi di San Francesco. A metà strada tra Roma e Firenze, in provincia di Perugia, quella del quarto lago italiano è una zona turistica ricca di cultura (Città della Pieve ha dato i natali al pittore Pietro Vannucci) consigliata a chi ama la vita all’aria aperta e godersi tramonti mozzafiato, sorseggiando un buon vino. Dopo una giornata trascorsa tra le mille attività sportive disponibili è quasi un dovere gustare una cena a base di pesce appena pescato o di zafferano pievese in uno dei tanti ristoranti di qualità della zona. L’oasi naturalistica ‘La Valle’ è un luogo che esprime l’essenza del Trasimeno: si trova a San Savino di Magione, è facilmente raggiungibile. A caratterizzare questo posto - tra i più fotografati in assoluto - è una passerella che si inoltra nella zona del canneto, un vero resort a cinque stelle per gli uccelli e un paradiso per gli amanti del birdwatching. Il territorio del lago si divide tra otto comuni, il più grande è Castiglione del Lago che confina da un lato con Cortona e dall’altro con Chiusi, ed è il luogo dove non a caso è stata fondata l’associazione ‘I Borghi più Belli d’Italia’ che da poco ha celebrato i 20 anni di attività. Ad unire tutti i punti di interesse è un percorso ad anello che permette di attraversare e conoscere il territorio da osservatori originali, inoltrandosi tra centri storici cinti da mura, campagne e tratti di costa pittoreschi. La pista è lunga complessivamente 71 km e può essere percorsa senza troppa fatica in sella alla bici, di corsa o semplicemente camminando facendo soste nei paesi, nelle aree di ristoro e nei numerosi luoghi panoramici che si incontrano. E proprio i ‘cammini’ sono l’ulteriore punto di vista con cui ammirare il lago. Oggi che il camminare rappresenta uno strumento di prevenzione e si parla ormai di ‘cammino-terapia’, qui è stato tracciato un percorso di circa 160 chilometri, da vivere a tappe, che attraversa persino le due isole visitabili del lago. Passeggiate a cavallo e sport acquatici completano il quadro. La vela è sicuramente un’emozione da provare in tutte le sue declinazioni, in barca come sul kitesurf. Molto in voga anche il sup, un’ulteriore esperienza acquatica per chi ama i ritmi più slow. Sarà per queste caratteristiche che la qualità della vita al Trasimeno è diventato un valore riconosciuto dai molti che l’hanno scelto come residenza e buen retiro, tra i più noti certamente il premier Mario Draghi e la star del cinema Colin Firth, o il regista George Lucas e tantissimi altri... Il lago con le isole, i paesi rivieraschi che sfiorano l’acqua e i borghi arroccati con le loro meraviglie artistiche sono la cartolina perfetta dello stile di vita italiano targato Umbria.  
MAGIONE

Il pesce? Dal lago al piatto

I pescatori del lago Trasimeno hanno messo la loro centenaria esperienza al servizio della ristorazione, per raccontare a tavola una storia che parte dal 1928, anno in cui la prima Cooperativa ha aperto i battenti. Dopo la sapiente ristrutturazione del vecchio punto vendita ed attracco di Sant’Arcangelo di Magione il locale è oggi adibito a pescheria e ristorante. Un luogo dove godere di una suggestiva vista sul Lago e degustare specialità ittiche lacustri e del territorio. I pescatori conferiscono direttamente il pescato del giorno e qui si possono gustare le specialità ittiche lacustri pescate secondo le antiche tecniche tradizionali di cattura passiva e sostenibile.
TUORO

Tre perle nel blu

Sono tre le isole del lago: Maggiore, Polvese e Minore; di queste, solo la prima è abitata e solo le prime due sono visitabili. Da vedere ad Isola Maggiore la zona di attracco (via Guglielmi) con i suoi palazzi, la Chiesa di San Salvatore, il rudere della chiesetta monastero delle Suore di San Leonardo, i ruderi della Torre di epoca romana, la Chiesa di San Michele Arcangelo, il Castello Guglielmi e il mulino a vento. Questo borgo di pescatori è fortemente legato a San Francesco di Assisi, perché qui meditò durante la Quaresima del 1211. L’Isola Polvese è adibita a parco scientifico e didattico, imperdibile il Giardino delle Piante acquatiche o Piscina Porcinai.
PANICALE

Dal vino di qualità al pregiato zafferano

Importante per il circondario è anche la vitivinicoltura. Due sono le realtà che operano per la valorizzazione del comparto: da una parte il Consorzio, che certifica una produzione Doc nel 2020 di 2416 ettolitri; dall’altra, la Strada del Vino Colli del Trasimeno, che riunisce 50 diverse anime (21 le cantine). Tra le tipicità spiccano lo zafferano, spezia pregiata dalle molteplici qualità e la fagiolina del Trasimeno, legume antichissimo presidio Slow Food. Tra le attività legate all’allevamento spicca quella curiosa che in località Olmini di Panicale vede pascolare allo stato brado niente meno che giganteschi bisonti americani.