Lago d'Iseo, Riva di Solto
Lago d'Iseo, Riva di Solto

A chi li frequenta, hanno la sorprendente capacità di presentarsi come dei piccoli mari interni dove dedicarsi ai piaceri balneari e dove, addirittura, prendere il largo, a dispetto della loro relativa dimensione. Effetto strano. L’aveva colto anche la scrittrice francese George Sand che in una lettera ad un’amica, durante un soggiorno sul Sebino, scrisse “… Vieni, ho trovato un posto meraviglioso per vivere”. 
Come dire: non c’è nulla di dozzinale sui laghi lombardi. Non sul Maggiore amato da Piero Chiara e Vittorio Sereni. Non sul lago di Como che pare un fiordo norvegese, ovviamente con un meteo più gradevole. Non su quello di Iseo che fa da collante tra le vigne della Franciacorta e i rilievi della Valcamonica. E tantomeno sul Garda celebrato da D’Annunzio e salutato con enfasi dall’inglese David Herbert Lawrence: “Bello come un paradiso, come la creazione del mondo”. Se è per quello, taglia a parte, non sono da meno gli altri bacini lacustri: quelli di Varese, Monate, Comabbio e quelli di Alserio, Segrino, Pusiano e Annone, la porzione italiana del Ceresio, e Idro, il più piccolo dei grandi laghi lombardi e il più grande dei piccoli. 
Certo, al loro fascino contribuisce anche la presenza delle eleganti dimore che i potenti e le star di ieri e di oggi hanno voluto innalzare sulle loro sponde. E tanto meglio per chi, nella bella stagione, può ammirare vere delizie come le ville Carlotta e Balbianello sul Lario, Villa Hissi sul Maggiore o il Vittoriale a Gardone Riviera. 
Ma c’è anche tanto altro per fare di un soggiorno lacustre in Lombardia, una vacanza speciale. Ci sono le spiagge, attrezzate per accogliere un pubblico contenuto e affacciate su laghi dove l’acqua è pulita e invitante. Ci sono gli imbarcaderi con l’animato via-vai fra chi arriva e chi parte. E ci sono le mini-crociere che in un amen portano ovunque, anche su isole che si trovano a pochi minuti dalla riva ma, quando le raggiungi, sembrano dei “mondi a parte”: la minuscola Comacina di fronte a Ossuccio (Como), l’Isola di Garda di fronte a San Felice di Benaco e la voluminosa Montisola, con la sua forma da panettone, una corona di piccoli borghi e una comunità orgogliosa della propria insularità, come aveva apprezzato il geniale Christo quando, anni fa, progettò di collegarla alla terraferma con l’indimenticabile passerella “The Floating Piers”. 
Alla ricerca di un luogo ideale dove percepire la magia del mondo lacustre, si finisce per raggiungere Punta Spartivento, a Bellagio, dove il lago di Como si divide in due rami. Uno spettacolo, peraltro gratuito. Il grande Franz Liszt l’aveva intuito. Dopo un viaggio sui laghi lombardi, aveva affidato a carta e penna uno dei suoi aforismi migliori: “Quando scrivete una storia felice, ambientatela sulle rive di un lago”.




UN CONSIGLIO
Da assaggiare sul lago di Como il risotto al Persico condito con burro e foglia di salvia


Top 5 della Lombardia

1 A TUTTO SPORT
Il 30 agosto, sul lago d’Iseo, tradizionale “Traversata”,
gara a nuoto di 3 km tra Predore, sponda bergamasca, e Iseo, sulla sponda bresciana.

2 IN SPIAGGIA
Tra le spiagge più gettonate del Garda, quelle di Desenzano
(la Feltrinelli), di Lonato (Lido), di Manerba (la Romantica),
di Salò (Barbarano) e di Tignale (Pra Dela Fam).


3 L’ARTE
Poco lontano da Laveno, imperdibile l’eremo di Santa Caterina del Sasso, abbarbicato su uno strapiombo roccioso 
a picco sul lago Maggiore.

4 A TAVOLA
Sul lago d’Idro, tra i piatti tradizionali, i “Malfatti”,
grossi gnocchi abbinati al formaggio Bagoss prodotto
nella vicina Bagolino.


5 IL PANORAMA
La vista panoramica più spettacolare sul lago di Como? Dal belvedere della Signignola, sponda comasca. Nel Lecchese, dal castello di Vezio.