Lunedì 15 Luglio 2024

Zelensky parla all’Onu e attacca la Russia: "Spinge il mondo verso la guerra finale"

L'Onu, Biden e Zelensky chiedono sostegno per l'Ucraina contro l'invasione russa. Erdogan si impegna a rafforzare i suoi sforzi diplomatici. Intanto si riaccende il conflitto tra Armenia e Azerbaigian nel Nagorno-Karabakh.

Zelensky parla all’Onu e attacca la Russia: "Spinge il mondo verso la guerra finale"

Zelensky parla all’Onu e attacca la Russia: "Spinge il mondo verso la guerra finale"

Il mondo non abbandoni l’Ucraina e continui a sostenerla contro l’invasione russa in difesa della carta dell’Onu, dell’ordine mondiale e della democrazia. E contro i potenziali aggressori di domani. È il comune appello lanciato ieri alla 78ª assemblea generale dell’Onu prima da Joe Biden e poi da Volodymyr Zelensky, quest’ultimo al suo primo intervento di persona di fronte ad una platea affollata da 150 tra capi di Stato e di governo, ma senza i leader di Cina, Russia, Francia, Regno Unito e India. Un appello condiviso dal segretario generale dell’Onu Antonio Guterres e che arriva sullo sfondo dell’ennesima crisi internazionale: anche questa volta nell’ex spazio sovietico, con la riesplosione del conflitto nel Nagorno-Karabakh tra Armenia e Azerbaigian sotto l’ombra lunga del Cremlino. Zelensky, in polo verde militare, punta tutto su una "pace giusta" e accusa Mosca di voler spingere il mondo alla guerra finale". Nel frattempo chiede nuovi aiuti, come farà anche domani nella sua (seconda) visita alla Casa Bianca e al Congresso, dopo due importanti bilaterali a New York con il premier israeliano Benyamin Netanyahu e il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, che ha rilanciato la necessità del dialogo per raggiungere la pace, evitando di "dividere il mondo in due blocchi e tornare alla guerra fredda". Il presidente turco Recep Tayyp Erdogan si è invece impegnato davanti all’assemblea generale a "rafforzare" i suoi sforzi diplomatici per porre fine alla guerra "nel rispetto dell’indipendenza e dell’integrità territoriale dell’Ucraina". Una visita che Mosca ha subito preso di mira. Joe Biden domani presenzierà al Consiglio di Sicurezza sul conflitto ucraino, unico leader dei cinque Paesi con diritto di veto (Usa, Francia, Regno Unito, Cina e Russia) in una sessione dove il ministro degli Esteri di Mosca Serghei Lavrov si troverà faccia a faccia con Zelensky. Parteciperà anche Giorgia Meloni, che oggi terrà il suo primo intervento al Palazzo di vetro.

Intanto preoccupa il nuovo fronte di guerra che si è aperto ai confini meridionali della Russia. Dopo tre anni si riaccende il conflitto tra Azerbaigian e Armenia per il Nagorno-Karabakh, con le forze di Baku che hanno bombardato pesantemente l’enclave armena e poi hanno avviato un’operazione di terra per cercare di impossessarsi dei centri abitati. Il governo armeno ha fatto appello al Consiglio di Sicurezza dell’Onu perché adotti misure per fermare quella che ha definito l’offensiva "su larga scala" dell’Azerbaigian. La nuova crisi ha tuttavia messo in evidenza qualche tensione tra la Russia e l’Armenia, che per anni dopo lo scioglimento dell’Unione Sovietica sono state strette alleate. I separatisti denunciano 25 morti e 80 feriti.