Giovedì 11 Luglio 2024

Wagner, nuovo attacco a Mosca: "Niente munizioni: siete dei traditori"

Il capo dei mercenari Prigozhin: "Ordini dovevano essere consegnati il 23 febbraio. La maggior parte non è stata inviata"

Roma, 6 marzo 2023 - I combattenti del Gruppo Wagner non stanno ricevendo le munizioni dalla Russia: "Questo è tradimento". L'accusa arriva nuovamente con le parole di Yevgeny Prigozhin. Il capo della formazione paramilitare russa torna a lamentarsi della mancanza di approvvigionamenti militari per le sue truppe, imegnate nelle ultime settimane della guerra in Ucraina nel durissimo scontro con l'esercito ucraino per la conquista di Bakhmut.

Prigozhin aveva precedentemente parlato di svolta sull'arrivo di munizioni per i suoi mercenari. Ora però è tornato a lamentarsi per i ritardi nelle consegne: "Gli ordini sono stati dati per la consegna il 23 febbraio - ha detto Prigozhin nel suo messaggio sul canale Telegram -. Ma finora la maggior parte delle munizioni non è stata inviata". Poi l'accusa sulle possibili ragioni di questi ritardi: "Ordinaria burocrazia o tradimento". Il leader dei Wagner ha poi annunciato che Wagner non parteciperà ad alcun evento per le celebrazioni della ricorrenza dell'8 marzo: "Wagner non parteciperà ad alcun evento l'8 marzo a San Pietroburgo". "La questione delle mie ambizioni politiche è stata ripetutamente discussa - ha aggiunto Prigozhin -, non ho ambizioni politiche, il nostro compito è combattere e proteggere gli interessi della Federazione Russa".

Il Gruppo Wagner a Bakhmut

I combattenti del Gruppo Wagner sono in prima linea nella battaglia per Bakhmut, città dell'Ucraina orientale che la Russia sta cercando di conquistare da diversi mesi e dove le forze di Mosca e Kiev hanno subito pesanti perdite. Il mese scorso Prigozhin aveva rivolto dure critiche al ministro della Difesa russo, Serghei Shoigu, e al capo di Stato Maggiore, Valery Gerasimov, accusandoli di aver commesso "tradimento" rifiutandosi di fornire munizioni al suo gruppo. In un video diffuso nella tarda serata di sabato, Prigozhin si lamentava ancora della mancata consegna delle munizioni e avvertiva che "se Wagner si ritira ora da Bakhmut, l'intero fronte crollerà. Una ritirata provocherebbe un 'effetto primavera' e le forze ucraine irromperebbero da tutte le parti nel territorio della cosiddetta Repubblica Popolare di Lugansk, spazzerebbero via Lugansk, la vicina Sorokyne ed entrerebbero nel territorio della Russia".