Lunedì 20 Maggio 2024
Alessandro Farruggia
Esteri

Ucraina alle corde, centrali elettriche bombardate dai russi. "Ci servono i missili Usa"

Il Parlamento di Kiev approva la discussa legge sulla mobilitazione. L’età per l’arruolamento si abbassa a 25 anni, obiettivo 500mila nuove leve

Roma, aprile 2024 – Cogliere la perdurante incapacità americana di fornire rifornimenti militari all’Ucraina – in particolare missili antiaerei e proiettili di artiglieria da 155 millimetri – per colpire duro un Paese che sta centellinando i missili antiaerei rimasti e ha già dimezzato la quantità di colpi di artiglieria sparati. Si spiega così l’ennesimo attacco che ieri mattina ha colpito duro l’Ucraina.

La centrale elettrica vicino a Kiev bombardata dai russi
La centrale elettrica vicino a Kiev bombardata dai russi

I russi hanno lanciato 82 tra missili e droni e di questi solo 57 (una percentuale più bassa del solito, che dimostra come, a causa della loro penuria, si sparino meno missili di difesa) sono stati abbattuti: in pratica 39 su 40 droni iraniani, 16 missili da crociera X101 su 20, 2 su 4 missili X59 ma nessuno dei 12 missili S300 lanciati da terra e nessuno dei 6 missili Kh57. I missili hanno fatto sette vittime e una ventina di feriti e hanno colpito anche tre centrali elettriche, in particolare una a Trypilska, vicino alla capitale, che è stata completamente distrutta da ben sei missili. Estesi i blackout sia nella regione di Kiev che a Kharkiv. Colpite anche due infrastrutture di pompaggio del gas. È evidente che la coperta antiaerea è corta e ormai non solo per la linea del fronte, ma anche per le città e le infrastrutture energetiche.

“Più di 40 missili e circa 40 droni – ha protestato il presidente Zelensky – sono stati lanciati dai russi. E purtroppo siamo riusciti ad abbatterne solo una parte. I terroristi russi hanno nuovamente preso di mira strutture critiche. C’è stato un altro vile attacco missilistico su Kharkiv e sulla regione. Sono state prese di mira anche altre regioni: Kiev, Zaporizhzhia, Odessa e Leopoli. Tutti i nostri partner, si rendono conto di quanto sia cruciale per l’Ucraina la necessità di una difesa aerea: abbiamo bisogno di difesa aerea non di lunghe discussioni".

Per trovare missili antiaerei Zelensky – durante una visita in Lituania per la forma di un accordo decennale di collaborazione militare – ha incontrato il presidente polacco Duda che gli ha promesso di trasferire a Kiev una parte dei vecchi sistemi antiaerei sovietici che ancora sono in dotazione alla Polonia. Ma il problema sono i sistemi avanzati come i Patriot e i Samp-T.

Tragicamente, gli americani avrebbero una vasta disponibilità di Patriot, tenuti di riserva. Secondo stime qualificate si tratta di ben 600 batterie, quando all’Ucraina ne servirebbero tra 27 e 30. Anche la disponibilità dei missili ci sarebbe, viste le scorte, ma visto anche che l’azienda che produce i Patriot confeziona 240 missili Patriot MIM PAC2 all’anno e 500 dei più performanti PAC3. Ma i missili non arrivano perché il Congresso non dà il via libera agli aiuti.

"Sugli aiuti militari all’Ucraina l’America devo votare ora", ha detto Joe Biden. Ma un accordo non è probabile prima dell’estate. Nel frattempo, il Parlamento ucraino ha approvato in seconda lettura la nuova e controversa legge sulla mobilitazione, che abbassa l’età per l’arruolamento da 27 a 25 anni e che punta all’ambizioso obiettivo dei 500mila reclutamenti nel corso dell’anno.

Intanto Novaya Gazeta Europe afferma di essere venuta a conoscenza di una presunta proposta per un piano di pace per l’Ucraina sostenuta dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Il piano prevederebbe il congelamento del conflitto lungo l’attuale linea del fronte, l’impegno di Usa e Russia a non ricorrere ad armi nucleari in nessuna circostanza, la garanzia che l’Ucraina rimanga non allineata fino al 2040. Ma un accordo è lontanissimo.