Trump escluso dalle primarie 2024 del Maine. Le accuse: “Falsi certificati elettorali per bloccare la vittoria di Biden”

Dopo il Colorado, è il secondo Stato americano a fermare la nuova discesa in campo del tycoon alle prossime elezioni Usa. Decisioni legate all’insurrezione di Capitol Hill. La replica: “Tentativo di furto elettorale”

Washington, 29 dicembre 2023 – Donald Trump squalificato dalle primarie repubblicane del Maine, il secondo Stato americano a escludere il tycoon dalla competizione elettorale del 2024. Lo ha deciso la segretaria di Stato, Shenna Bellows, che ha dichiarato in una sentenza che gli eventi del 6 gennaio 2021 “si sono verificati per volontà, conoscenza e sostegno del Presidente uscente”.

Bellows ha aggiunto: “La Costituzione degli Stati Uniti non tollera un assalto alle fondamenta del nostro Governo”. A creare il precedente era stato il Colorado, che nelle scorse settimane ha vietato all’ex presidente di presentarsi alle primarie per all’insurrezione di Capitol Hill.

Via libera in California

La California ha invece confermato il nome di Trump nella lista elettorale delle primarie. “Nello Stato più popoloso degli Usa, la commissione elettorale ha un potere limitato di rimuovere dalle schede i candidati”, spiega il ‘New York Times’ nel dare la notizia.

Le decisioni contrastanti, rileva la testata, “evidenziano le tensioni che riguardano la democrazia e il diritto di voto in Usa” e si moltiplicano gli appelli perché intervenga la Corte Suprema per stabilire se l'ex presidente, accusato di avere sobillato i suoi sostenitori alla rivolta di Capitol Hill, sia o no eleggibile come candidato repubblicano alla Casa Bianca alle elezioni del prossimo novembre.

Il portavoce di Trump: “Tentativo di furto elettorale”

Decisione atroce. Stiamo assistendo in tempo reale al tentativo di furto di un'elezione”. Lo afferma Steven Cheung, il portavoce della campagna elettorale di Donald Trump, criticando la Segretaria di Stato del Maine, Shenna Bellows, per essere una sostenitrice del presidente Joe Biden.

“Falsi certificati elettorali”

Due giorni prima dei famosi fatti del 6 gennaio 2021 a Capitol Hill – quando i sostenitori di Trump assaltarono la sede del Governo degli Stati Uniti per protestare contro la sconfitta elettorale contro Biden – Donald Trump avrebbe cercato di far arrivare a Washington falsi certificati elettorali dal Michigan e dal Wisconsin per cercare di bloccare la certificazione della vittoria di Joe Biden, e quindi capovolgere l'esito delle elezioni del 2020.

Lo riporta la Cnn citando alcune fonti, secondo le quali lo staff dell'ex presidente si è spinto anche a ipotizzare l'uso di aerei privati per far arrivare i due file nella capitale prima del 6 gennaio, giorno della certificazione della vittoria di Biden al Congresso statunitense. I falsi certificati avrebbero dovuto convincere l'allora vicepresidente Mike Pence a non certificare la vittoria di Biden.

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