Toni Negri è morto, aveva 90 anni: l’ex leader di Autonomia operaia si è spento a Parigi

A darne notizia la figlia Anna con un post su Instagram. Era malato da tempo. La condanna a 12 anni per i fatti di Argelato (Bologna)

Toni Negri

Toni Negri

Parigi, 16 dicembre 2023 – Toni Negri è morto questa notte a Parigi a 90 anni, ne dà notizia la figlia Anna con un post su Instagram.

Antonio detto Toni Negri era nato a Padova il 1 agosto 1933 ed era malato da tempo. 

Filosofo e politologo controverso, storico leader di Autonomia Operaia durante ‘gli anni di piombo’. 

A Parigi aveva vissuto da esiliato tra il 1983 e il 1997, e lì era tornato a vivere da qualche tempo insieme alla moglie, la filosofa francese Judith Revel, dopo una permanenza della coppia a Venezia.

Chi era Toni Negri

E’ stato uno dei maggiori teorici del marxismo operaista. Fu processato per atti terroristici. Espatriò in Francia dove beneficiò della Dottrina Mitterand sul diritto d’asilo e dove insegnò negli Atenei.

Fondatore di Potere operaio, leader di Autonomia operaia, teorico dell’anti-Stato, considerato l’ideologo della lotta armata, condannato per associazione sovversiva e poi a lungo latitante, il filosofo e politologo Toni Negri ha impersonificato nel mondo dell’estrema sinistra, suo malgrado, “il cattivo maestro” per eccellenza.

Il “cattivo maestro”

Ottenne la cattedra di filosofia politica presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Padova, nella quale divenne direttore dell’Istituto di dottrina dello Stato. Considerato tra i maggiori pensatori della dottrina dello stato a livello mondiale, è sempre stato coinvolto in modo attivo nei movimenti di trasformazione della società: dopo gli ‘anni di piombo’, il libro che l’ha reso famoso nel mondo è “Impero” (Rizzoli, 2002), scritto in collaborazione con il filosofo statunitense Michael Hardt, testo fortemente critico della globalizzazione liberista e del moderno imperialismo.  

Il processo 7 aprile

A giudizio nel processo 7 aprile, Toni Negri venne incarcerato con l’accusa di aver partecipato ad atti terroristici. Alla fine però venne prosciolto da quei capi d’imputazione. 

I fatti di Argelato (Bologna)

Nello stesso processo Negri fu invece condannato a 12 anni per concorso morale nei fatti di Argelato. Nel comune della provincia di Bologna nel 1974 fu ucciso il carabiniere Andrea Lombardini - 34 anni, poi medaglia d’oro al valore civile alla memoria – e venne ferito un altro militare a seguito di una rapina tentata da alcuni ex esponenti di Potere Operaio.

Negri si è sempre proclamato innocente e vittima di errore giudiziario o di una condanna per un reato di opinione. Nel 1983 è diventato deputato del Partito Radicale e, godendo dell’immunità parlamentare, è uscito di prigione e si è rifugiato in Francia dove ha continuato a professare la carriera di docente universitario. Rientrato in Italia nel 1997, dopo un patteggiamento nel 2003 è stato scarcerato definitivamente.

Le parole del ministro Sangiuliano

"Toni Negri fu un cattivo maestro perché, dopo il ‘68, il passaggio dal movimentismo giovanile alla pagina buia degli anni di piombo, con il terrorismo di destra e di sinistra, causò tante vittime innocenti. In termini giuridici, poi, una cosa è l’espressione delle idee, un’altra è la pratica materiale della violenza. Ricordo inoltre che Toni Negri andò in Parlamento con i radicali, prima di rompere con Pannella. Certamente, Negri è stato un cattivo maestro, poi però bisogna valutare la sua vicenda in tutta la sua complessità”. Così il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, alla trasmissione di Radio 24 “Amici e nemici - l’informazione della settimana”.

Clicca qui se vuoi iscriverti al canale WhatsApp di Qn