Lunedì 24 Giugno 2024

Taiwan circondata: 21 aerei e 11 navi da guerra cinesi intorno all’isola

L’aumento delle attività militari nel giorno della visita di una delegazione di parlamentari Usa

Roma, 27 gennaio 2024 – E’ sempre alta tensione intorno all’isola di Taiwan. Dopo l’esercitazione militare punitiva lanciata nei giorni scorsi dalla Cina, nelle ultime ore il governo dell’isola ha registrato un’intensa attività militare di Pechino nelle acque intoro a Taiwan.

Navi da guerra cinesi a largo di Taiwan
Navi da guerra cinesi a largo di Taiwan

Il ministero della Difesa di Taiwan ha rilevato nelle 24 ore alle 6 locali (mezzanotte in Italia) 21 aerei e 11 navi da guerra cinesi intorno all'isola, nonché 4 unità della guardia costiera.

Dieci jet, si legge in una nota, sono entrati nella zona di riconoscimento di difesa aerea (Adiz) da sudovest e sudest. Le forze armate dell'isola "hanno seguito la situazione e risposto di conseguenza”.

L'impennata delle attività è maturata nel giorno dell'arrivo separato di domenica di una delegazione bipartisan di parlamentari Usa e del capo di Nvidia Jensen Huang, pochi giorni dopo le maxi esercitazioni militari punitive della Cina.

Nessun aereo ha attraversato la linea mediana dello Stretto di Taiwan. In risposta, Taiwan ha inviato aerei e navi militari e ha schierato sistemi missilistici costieri per monitorare l'attività dell'esercito cinese. Finora, nel corso di questo mese, Taiwan ha monitorato gli aerei militari cinesi 387 volte e le navi della marina/guardia costiera 223 volte. La Cina ha effettuato massicce esercitazioni militari intorno a Taiwan giovedì 23 maggio e venerdì 24 maggio nelle acque e nello spazio aereo intorno a Taiwan.

La visita della delegazione Usa a Taipei

Intanto Michael McCaul, presidente della commissione Affari esteri della Camera americana, ha espresso il sostegno Usa al presidente taiwanese William Lai, in seguito alle “aggressive” manovre militari della Cina. Il deputato statunitense ha annunciato l’arrivo di nuove armi per la difesa di Taiwan, sottolineando l’importanza di aumentare le capacità di deterrenza dell’isola, soprattutto dopo le vicende dei giorni scorsi. McCaul, alla guida di una delegazione bipartisan arrivata domenica a Taipei, ha detto che lui e i suoi colleghi supportano “con forza questa bellissima isola”.

La risposta della Cina

Non si è fatta attendere la risposta di Pechino alla visita americana. La Cina ha presentato “severe rimostranze” e “adotterà le misure necessarie” per difendere la sua sovranità e integrità territoriale dopo “la visita nella regione di Taiwan e le dichiarazioni di Michael McCaul”.  Tutto ciò “viola il principio della 'Unica Cina’. Mina gli impegni politici del governo Usa di mantenere solo relazioni non ufficiali con l'isola e invia il segnale sbagliato alle forze separatiste dell'indipendenza di Taiwan”, ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Mao Ning, nel briefing quotidiano.