Sparatoria a Rotterdam, il testimone italiano: “Ha urlato il nome del prof prima di colpirlo”

Beniamino Vincenzoni, 24 anni, lavora nell’ospedale universitario Erasmo da Rotterdam teatro di uno degli attacchi. “Tanta paura. Lanciata anche bomba molotov nella libreria”

Sparatorie a Rotterdam (Ansa)

Sparatorie a Rotterdam (Ansa)

Rotterdam, 28 settembre 2023 – “Ho sentito degli spari e delle urla, era il panico ovunque. Siamo scappati verso l'uscita lasciando tutti gli effetti personali”. È il racconto drammatico, fatto all’Ansa, da un testimone italiano di una delle sparatorie di oggi a Rotterdam all’ospedale universitario Erasmus Mc dove lavora. Il medico Beniamino Vincenzoni, 24 anni, racconta così quei momenti di terrore:  “La polizia ha arrestato un uomo di 32 anni che è entrato in una delle aule del nosocomio e ha aperto il fuoco contro un medico-docente chiamandolo per nome prima di sparargli”. Vincenzoni secondo quanto riportato “non esclude il movente personale”.

Stando a quanto riporta il giornale locale Rijnmond, il prof-medico vittima nell’ospedale universitario è invece un uomo di 46 anni.

"Rotterdam è un città multiculturale con sparatorie quasi quotidiane e si potrebbe anche pensare che sia stato un attacco mirato”, evidenzia il medico italiano, precisando che l'uomo che ha sparato, prima di essere arrestato dalla polizia “ha lanciato una bomba molotov nella libreria dell'ospedale, che ha scatenato un incendio poi domato grazie ai pompieri”.

 "L’aggressore – spiega il medico –  prima di dirigersi verso l'ospedale si era prima recato in una abitazione privata dove aveva appiccato il fuoco e poi era scappato”. “Secondo alcuni testimoni l'uomo era abbigliato in tenuta militare, per altri invece aveva solo uno zaino sulle spalle”, aggiunge Vincenzoni.