Sabato 22 Giugno 2024

Russiagate, perquisizioni a Bruxelles e Strasburgo. Nel mirino l’assistente del populista De Graaff

Ispezionata la casa e gli uffici di Guillaume Pradoura. Il sospetto è di ingerenza russa: Mosca avrebbe “assoldato eurodeputati per diffondere la sua propaganda”

Roma, 29 maggio 2024 – Giornata di perquisizioni a Bruxelles e Strasburgo. A meno di due settimane dalle elezioni europee il ‘RussiaGate’ prende quota. A essere finito nel mirino della polizia giudiziaria federale di Bruxelles, su ordine del giudice istruttore, è Guillaume Pradoura,

attuale assistente dell'eurodeputato olandese populista Marcel de Graaff del partito conservatore Forum per la Democrazia. Lo confermano fonti parlamentari e giudiziarie. L'assistente in passato ha lavorato anche per l'eurodeputato tedesco di AfD Maximilian Krah, dimesso dopo la sua affermazione “le SS non erano tutte criminali, e il francese Nicolas Bay, all'epoca membro del Rassemblement National. Nel 2019, Pradoura venne escluso dallo staff del partito di Marine Le Pen a causa della pubblicazione di una foto dai contenuti antisemiti in cui appariva travestito da ebreo ortodosso.

Guillaume Pradoura (X)
Guillaume Pradoura (X)

Le indagini

E’ stata perquisita la residenza di Guillaume Pradoura, nel quartiere di Schaerbeek, e l’ufficio al Parlamento Europeo, spiega la procura. Parallelamente, l’ispezione si è svolta nei locali dell’Eurocamera a Strasburgo in cerca di qualche traccia o indizio. Le perquisizioni, evidenzia la procura federale belga, "rientrano nel caso di ingerenza, corruzione passiva e appartenenza a un'organizzazione criminale" con "sospetti di ingerenza russa" emersi alla fine di marzo. Secondo quanto riferito dal premier belga, Alexander De Croo, Mosca avrebbe assoldato "alcuni eurodeputati" per "diffondere la sua propaganda". Una rete d'influenza partita dal sito Voice of Europe, veicolo della disinformazione russa con sede a Praga, oscurato prima dal governo ceco e ora da tutti i Ventisette. Partita dagli 007 di Praga, l'indagine è stata presa in mano dal Belgio e si è allargata anche a Germania, Francia, Polonia, Paesi Bassi e Ungheria. Krah è l'unico eurodeputato finito finora ufficialmente sul registro degli indagati: lo scorso 7 maggio le forze dell'ordine del Belgio avevano perquisito i suoi uffici all'Eurocamera a Bruxelles e quelli dell'assistente Jian Guo. 

La reazione di De Graaff 

"Oggi ho appreso dai media che la casa e l'ufficio del mio dipendente Pradoura è stata perquisita. Ho parlato con il mio dipendente e sembrava non esserne al corrente. Le autorità non hanno contattato né me né lui. Per me tutto ciò è una completa sorpresa", ha scritto l'eurodeputato De Graaff su X. "A proposito, non ho alcun coinvolgimento in alcuna cosiddetta operazione di disinformazione russa. Ho le mie convinzioni politiche e le proclamo. Questo è il mio lavoro come eurodeputato. Vorrei anche sottolineare che il ministro De Jonge ha confermato alla Camera dei Rappresentanti che nessun deputato olandese è coinvolto nel cosiddetto Russiagate. Per quanto ne so, questa azione delle autorità sembra essere rivolta principalmente all'Afd per paura di un buon risultato elettorale".