Mercoledì 24 Aprile 2024

Rishi Sunak ultimissime, il discorso alla nazione del premier Gb. Perché è considerato insolito

Dall’antisemitismo all’islamofobia, i temi trattati dal primo ministro conservatore. Intanto l’opposizione lo accusa: il piano Ruanda per l’immigrazione costerà 500 milioni

Londra, 1 marzo 2024 – Rishi Sunak, premier conservatore britannico, ha rivolto un insolito discorso alla nazione da Downing Street per denunciare la minaccia dell’antisemitismo, dell’islamofobia e più in generale di quello che ha definito “il cinico tentativo” di prendere di mira i valori del “pluralismo della liberaldemocrazia” britannica e dell’Occidente in genere sullo sfondo del conflitto israelo-palestinese a Gaza.

Sunak, ricordando di essere il primo premier “non bianco” della storia del Regno, ha additato “il veleno degli estremisti” che hanno infiltrato le proteste filo-palestinesi e promesso una stretta contro la diffusione dell’estremismo fra i giovani. Nello stesso tempo ha accusato il neoeletto deputato di estrema sinistra George Galloway di essere un negazionista dell’attacco di Hamas del 7 ottobre.

Il premier Sunak
Il premier Sunak

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Tra i dossier scottanti del premier: la guerra in Ucraina – con la first lady Olena Zelenska a Londra – e le politiche sull’immigrazione.

Su questo secondo fronte: l’approvazione a gennaio alla Camera dei Comuni non mette fine nel Regno Unito alle critiche al cosiddetto piano Ruanda, rilanciato dal governo Sunak in chiave pre-elettorale con l’impegno a trasferire (a pagamento) nel Paese africano quote di richiedenti asilo giunti illegalmente sull’isola: in nome della promessa finora mancata d’una stretta post Brexit sull’immigrazione.

A riproporre gli interrogativi è il rapporto di un organismo indipendente di controllo, il National Audit Office, diffuso oggi, che stima in 370 milioni di sterline (più di 430 milioni di euro) i costi prevedibili dell’esecuzione dell’iniziativa, ammesso che si riesca ad attuarli, solo a livello di versamenti dovuti alle autorità ruandesi. Nel documento si sottolinea inoltre che il bilancio pubblico britannico dovrà sobbarcarsi aggiuntivamente una tariffa “fino a 150.000 sterline" per il viaggio aereo di ogni migrante verso l’Africa: con un totale complessivo destinato a superare il mezzo miliardo di pound.