Mercoledì 22 Maggio 2024

Raid israeliano a Rafah. Blinken avverte Hamas: "La proposta di tregua va accettata in fretta"

Almeno 27 morti nel Sud della Striscia. Gli Usa: da Tel Aviv offerta generosa. Ma slitta la decisione sul rilascio degli ostaggi in cambio del cessate il fuoco. .

Raid israeliano a Rafah. Blinken avverte Hamas: "La proposta di tregua va accettata in fretta"

Raid israeliano a Rafah. Blinken avverte Hamas: "La proposta di tregua va accettata in fretta"

ROMA

Resta appesa a un filo l’ipotesi di una tregua a Gaza sulla base della liberazione di 33 ostaggi in cambio di 40-42 giorni di tregua e alcune centinaia di prigionieri palestinesi. "Hamas – ha detto il segretario di Stato americano Antony Blinken – ha davanti a sé una proposta straordinariamente generosa da parte di Israele. E in questo momento, l’unica cosa che si frappone tra il popolo di Gaza e un cessate il fuoco è Hamas. Devono decidere in fretta". Al Cairo si incontrano le delegazioni (con quella israeliana ancora a Tel Aviv ma pronta a partire), ma è a Riad che i contatti tra le cancellerie sono più frenetici: a margine del World Economic Forum si sono moltiplicati gli incontri bilaterali tra i vari ministri, dal segretario di Stato Usa Antony Blinken al britannico David Cameron, dall’egiziano Sameh Shoukry – che si è detto "fiducioso" sull’intesa – al capo della Farnesina Antonio Tajani.

C’è una crescente preoccupazione tra gli Stati Uniti e i suoi alleati che possibili mandati d’arresto emessi dal Tribunale penale internazionale nei confronti di Netanyahu del ministro della difesa Gallant e del capo delle forze armate Halevi (e probabilmente anche di esponenti di Hamas) possano far saltare un delicato equilibro. Gli Stati Uniti non prendono comunque sottogamba le accuse e gravi violazioni dei diritti umani, e dopo la decisione dell’amministrazione Biden di mettere in stand by le sanzioni contro il battaglione Netzah Yehuda accusata di abusi contro i palestinesi in Cisgiordania, ieri Vedant Patel, un portavoce del Dipartimento di Stato, ha detto che "cinque unità delle Forze di difesa israeliane si sono rese responsabili di gravi violazioni dei diritti umani in incidenti avvenuti fuori dalla Striscia di Gaza prima dell’attacco del 7 ottobre. Quattro delle cinque unità hanno effettivamente posto rimedio alle violazioni, mentre Israele ha presentato informazioni aggiuntive sulla quinta e sta continuando i colloqui con il governo americano".

La risposta di Hamas sulla tregua, attesa ieri, è slittata ad oggi. Un cessate il fuoco temporaneo comporterebbe il rinvio dell’operazione di terra dell’Idf a Rafah, nel Sud della Striscia, dove lo Stato ebraico ritiene siano nascosti gli ostaggi e gli ultimi leader dell’organizzazione terroristica, e che intanto continua a colpire con raid aerei: le autorità sanitarie di Hamas hanno denunciato la morte di almeno 26 persone - in un bombardamento notturno sulla città.

Da notare che a Riad si è discusso, e molto, del futuro. Blinken a Riad ha parlato con il ministro degli Esteri del Regno, Faisal bin Farhan al Saud, anche del futuro politico di Gaza dopo la fine del conflitto. "Siamo molto molto vicini" a un’intesa in tal senso, ha annunciato il saudita, mentre l’alto rappresentante Ue Josep Borrell ha annunciato che diversi Stati dell’Unione sono intenzionati a riconoscere "entro maggio" lo Stato palestinese. Blinken da parte sua ha anche annunciato che "siamo vicini all’accordo di normalizzazione israelo-saudita".

Intanto resta calda la rotta del Mar Rosso. Nella tarda mattinata di ieri la fregata Virginio Fasan della Marina Militare, impegnata nella protezione ravvicinata di un mercantile commerciale europeo, a quanto pare maltese, nell’ambito dell’Operazione Eunavfor Aspides, ha abbattuto un drone nel Mar Rosso, in prossimità dello stretto di Bab El Mandeb. "Il drone, dalle caratteristiche analoghe a quelli già usati in precedenti attacchi – informa una nota della Difesa – si trovava a circa 5 chilometri dalla nave italiana, in direzione del mercantile scortato. Attacchi complessi con missili e droni si erano già verificati durante la mattinata, sventati grazie alle manovre evasive effettuate dal mercantile su indicazioni del comando di Nave Fasan. Un missile è esploso in acqua nelle vicinanze della nave scortata, causando solo lievi danni superficiali".

Alessandro Farruggia