Rafah, il dramma degli sfollati

Sfollati a Rafah, Gaza, hanno trascorso una notte terribile sotto la pioggia e il freddo, aggravando le già difficili condizioni di vita nelle tende fangose. Senza aver portato nulla con loro, hanno camminato per 5 km per raggiungere un accampamento. Una notte miserabile.

Rafah, il dramma degli sfollati

Rafah, il dramma degli sfollati

È stata una notte terribile, quella tra venerdì e sabato, per gli sfollati nella zona occidentale di Rafah nel sud della Striscia di Gaza. Freddo e pioggia hanno messo a dura prova le già difficili condizioni di una popolazione che vive nelle tende dopo aver lasciato le proprie case ormai tre mesi fa. Accampamenti che – hanno raccontato in molti all’Ansa – sorgono in terreni fangosi, sempre più aggravati dall’acqua. Moataz Dahman ha lasciato venerdì il campo di tende nella città di Khan Yunis dopo che l’esercito israeliano ha chiesto di evacuare a causa dei forti combattimenti con Hamas nella zona. "Non abbiamo portato nulla con noi – ha detto accanto alla moglie e ai 4 figli –. Siamo arrivati a Rafah camminando a piedi per 5 chilometri sulla strada costiera". Moataz ha detto di aver "trascorso la notte sul marciapiede della strada nel Quartiere saudita coprendosi di nylon tra due tende. È stata la notte più dura e miserabile che abbia mai passato in tutta la mia vita".