Venerdì 19 Aprile 2024

Ambiente, Ue richiama l’Italia: “Non ha ottemperato agli obblighi sulla qualità dell’aria”. Cosa succede ora

Bruxelles ha inviato una lettera di costituzione in mora a Roma per non aver rispettato le norme Ue sull’ambiente

Inquinamento a Milano (Ansa)

Inquinamento a Milano (Ansa)

Roma, 13 marzo 2024 – Neanche un mese fa Milano era entrata nella top 10 delle città più inquinate al mondo. Ora l’Italia finisce nel mirino della Commissione europea per non aver ottemperato agli obblighi sulla qualità dell’aria ambiente, il famoso ‘Green deal europeo’. Bruxelles ha inviato una lettera di costituzione in mora all’Italia per la persistente mancata esecuzione della sentenza della Corte di giustizia dell'Ue del 10 novembre 2020 (causa C-644/18). In altre parole, Bruxelles sta dicendo all’Italia di rimediare rimettendosi in carreggiata. 

Cosa è il Green deal europeo

Il Green deal europeo mira all'obiettivo "inquinamento zero" e richiede la piena attuazione delle norme in materia di qualità dell'aria per proteggere efficacemente la salute umana e salvaguardare l'ambiente naturale. La direttiva sulla qualità dell'aria ambiente obbliga gli Stati membri a mantenere al di sotto di determinati livelli le concentrazioni di inquinanti specifici nell'aria, come il particolato Pm10. Quando sono superati tali valori massimi, gli Stati membri sono tenuti ad adottare misure per ridurre quanto più possibile la durata del periodo di superamento dei limiti. Sebbene dalla data della sentenza l'Italia abbia adottato alcune misure, nel 2022 si registravano ancora superamenti dei valori limite giornalieri in 24 zone di qualità dell'aria, mentre una zona segnalava superamenti dei valori limite annuali.

Cosa rischia l’Italia 

Dalla recezione della lettera da parte della Commissione l'Italia dispone di 2 mesi per rispondere e rimediare alle carenze segnalate dalla Commissione. In assenza di una risposta soddisfacente, la Commissione potrà decidere di deferire l'Italia alla Corte, con la richiesta di irrogare sanzioni pecuniarie.