Il presidente con l’elicottero di Stato al concerto dei Coldplay. Scoppia lo scandalo nelle Filippine

L’ufficio presidenziale tenta di spiegare: “C’era traffico, il capo dello Stato sarebbe stato in pericolo”

Il presidente Bongbong Marcos

Il presidente Bongbong Marcos

Manila, 22 gennaio 2024 – Andare in elicottero al concerto della band preferita, una scelta decisamente particolare che potremmo tranquillamente aspettarci dall’eccentrico figlio di un miliardario o da un attore di Hollywood, ma a farlo è stato invece il presidente delle Filippine, Ferdinand “Bongbong” Marcos Jr., e il velivolo in questione era quello dello Stato

E’ successo venerdì scorso, in occasione dello storico concerto dei Coldplay alle porte della capitale filippina, che ha visto la partecipazione record di 40 mila persone. Tra di esse, anche il capo dello Stato, che aveva inizialmente programmato di recarvisi in automobile, per poi ripiegare sulla scelta dell’elicottero per non restare imbottigliato nel traffico. È stata proprio questa la giustificazione fornita il giorno successivo dall’ufficio presidenziale, che ha spiegato come il traffico potesse rappresentare una “minaccia di sicurezza” per Marcos: “La costante comprensione e il supporto per queste misure sono cruciali per mantenere la sicurezza e il benessere della leadership del Paese”, si legge in una nota. Il portavoce del presidente, Brig Gen Morales, ha chiesto insomma ai filippini di capire la necessità della scelta. 

La Philippine Arena si trova nella periferia di Manila, a una quarantina di minuti di macchina dal palazzo presidenziale, a patto che non ci sia traffico. Una circostanza assai improbabile visto che – per ironia, nella stessa giornata del concerto – la città è stata indicata da TomTom Traffic Index come quella con più ingorghi stradali del mondo: per percorrere 10 chilometri, sono necessari in media 25 minuti e mezzo. Perfino il frontman dei Coldplay, Chris Martin, ha voluto scherzare sulla questione: “Di traffico ne abbiamo visto, ma credo che Manila sia la prima del mondo. Grazie per l’impegno che avete messo per essere qui”. Chissà se Marcos si sia sentito preso in causa.

Il popolo dei social, tuttavia, non perdona il presidente, accusandolo di uso improprio delle risorse dello Stato. “Perché stai togliendo fondi ai contribuenti?” scrive una utente, “Quando c’è un disastro è assente, ma ai concerti è presente” accusa un altro. “Nessun resoconto del concerto?”, scherza qualcuno sotto il post che fa il riassunto della riunione del governo.

Bongbong Marcos è presidente dal 2022, quando si è imposto con una maggioranza bulgara alle elezioni, raccogliendo il 58,7% contro il 27,9% della sfidante, la vicepresidente uscente Leni Robredo. A far scalpore – decisamente all’estero piuttosto che in Patria – è il fatto che sia figlio di Ferdinand Marcos, il dittatore che ha governato col pugno di ferro le Filippine dal 1965 al 1986, quando è stato destituito a furor di popolo; è poi morto in esilio alle Hawaii 3 anni dopo.