Lunedì 17 Giugno 2024

Nuova Delhi, caldo record: la temperatura tocca i 52,3 gradi. “Ma forse è un errore del sensore”

Ondata di calore senza precedenti in India: questa settimana più di 37 città hanno visto la colonnina di mercurio arrivare a oltre 45 gradi. Scattano le misure per limitare lo spreco di acqua

Nuova Delhi, 29 maggio 2024 – Caldo record a Nuova Delhi, in India. Alle 14.30 la stazione meteo hanno registrato la temperatura di 52,3 gradi nella zona di Mungeshpur, un'area a circa 50 chilometri dal centro della città. Si tratta del nuovo valore massimo mai raggiunto nel Paese, il precedente primato nazionale era stato stabilito nel deserto del Rajasthan ma era di oltre un grado Celsius più basso. Nel sobborgo di Narela, sempre alle 14.30, si segnavano 47,9 gradi. 

L'India è alle prese con un'ondata di caldo eccezionale: toccati i 52,3 gradi (Ansa)
L'India è alle prese con un'ondata di caldo eccezionale: toccati i 52,3 gradi (Ansa)

Temperatura record o errore del sensore?

Tuttavia, secondo l'ufficio meteorologico governativo, la temperatura record rilevata potrebbe essere dovuta a un difetto nell'apparecchiatura di misurazione. "Mungeshpur ha riportato 52,3 gradi Celsius, una temperatura diversa da quella registrata in altre stazioni – ha dichiarato il Dipartimento meteorologico indiano in un comunicato –. Potrebbe essere dovuto a un errore del sensore o a un fattore locale. Stiamo esaminando i dati e i sensori".

Ondata di calore eccezionale

Da giorni il gigante asiatico è alle prese con questa terribile ondata di calore. Questa settimana più di 37 città indiane hanno segnato temperature di oltre 45 gradi, superando i record già toccati nel 2022. Le estati indiane, che vanno da marzo a settembre, sono generalmente calde e umide, ma il dipartimento meteorologico ha annunciato che quest'anno il Paese sperimenterà ondate di caldo più lunghe e intense, come conseguenza diretta del cambiamento climatico.

Churu nello Stato occidentale del Rajasthan e Sirsa nello Stato settentrionale dell'Haryana sono tra i luoghi più caldi dell'India, con temperature superiori a 50 C. Dall'inizio del mese sia il Rajasthan che il Gujarat hanno già vissuto tra nove e 12 giorni di caldo estremo, con rilievi record, oltre 45 gradi. Ieri la città di Jaipur, nel Rajasthan, ha riportato tre morti a causa di un colpo di calore. Anche il vicino Pakistan ha sperimentato gravi ondate di calore, con temperature massime stimate di 53 gradi a Sindh, provincia confinante con l'India.

Scarsità di acqua

Ad aggravare ulteriormente il disagio del caldo soffocante è la penuria d'acqua, cosa che ha costretto il governo di Delhi a emanare una serie di misure per evitare lo spreco. Fino a nuove indicazioni, sarà vietato lavare automobili, far fuoriuscire l'acqua dalle cisterne, e utilizzare l'acqua destinata agli usi domestici nei cantieri. L'amministrazione di Delhi ha incaricato della sorveglianza anti spreco duecento squadre di agenti. "L'acqua così risparmiata sarà razionata e distribuita alle aree in cui l'erogazione dura solo 15-20 minuti al giorno", ha dichiarato la ministra Atishi Marlena Singh spiegando i provvedimenti e rivolgendo un appello ai cittadini a usare l'acqua disponibile con moderazione.

Le previsioni

Il capo del Dipartimento meteorologico indiano (IMD), Mrutyunjay Mohapatra, ha prospettato un mese di giugno altrettanto soffocante, con temperature massime che rimarranno probabilmente al di sopra della norma. Secondo le previsioni, l'India nordoccidentale sarà alle prese con ondate di caldo per quattro o sei giorni, rispetto ai tre normalmente registrati in quel periodo. L'IMD ha inoltre previsto una stagione dei monsoni superiore alla media quest'anno. Il monsone dovrebbe colpire la costa dello Stato meridionale del Kerala il 31 maggio.

Il ciclone Remal

Nel contempo gli Stati nord-orientali del Bengala Occidentale e del Mizoram sono stati colpiti dai venti violenti e dalle piogge torrenziali del potente ciclone Remal, che lo scorso fine settimana ha devastato l'India e il Bangladesh, uccidendo più di 65 persone, di cui 48 nel primo paese. Il dipartimento meteorologico del Bangladesh ha sottolineato che il ciclone è stato uno dei più lunghi mai visti nel Paese, attribuendo la responsabilità della sua durata eccezionale ai cambiamenti climatici.