Mercoledì 12 Giugno 2024

Mossa anti-spie. La Norvegia chiude i confini: basta turisti russi

Era l’ultimo passaggio via terra per l’area Shengen. L’ira di Mosca: è una discriminazione, risponderemo.

ROMA

Da mesi Johan Roaldsnes, capo della sezione della regione settentrionale del Finnmark del servizio segreto norvegese Pst aveva segnalato l’ingresso di troppi minivan bianchi russi dal valico di Storskog, l’unico aperto tra la Russia e un Paese Schengen. Il sospetto era che portassero spie. E così ieri il governo novegese ha accolto la richiesta degli apparati di sicurezza di un giro di vite, annunciando la chiusura delle frontiere ai turisti russi dal 29 maggio prossimo.

Dall’inizio dell’anno, secondo la polizia, 5.102 persone con visto turistico hanno attraversato il confine dalla Russia. La Norvegia, membro della Nato che condivide una frontiera terrestre di 198 chilometri con la Russia nell’Artico, ha quasi smesso di concedere visti turistici ai cittadini russi dalla primavera del 2022. Solo i titolari di un visto a lungo termine rilasciato prima di questa data o concesso da un altro Paese Schengen potevano attraversare la frontiera di Storskog-Boris Gleb, l’unico punto di passaggio terrestre tra i due Paesi. Ora sarà loro vietato di entrare nel regno e chi si trova all’interno del Paese potrà essere espulso.

Sono previste alcune eccezioni, in particolare per i cittadini russi che visitano i loro parenti stretti residenti in Norvegia, per coloro che lavorano o studiano nel Paese o in altri Stati dell’area Schengen o per i 45mila titolari di visti per residenti frontalieri che potranno entrare in una fascia di 30 chilometri. "La decisione di inasprire le regole di ingresso è in linea con l’approccio della Norvegia di essere al fianco dei suoi alleati in risposta alla guerra illegale di aggressione della Russia contro l’Ucraina", ha detto il ministro della Giustizia, Emilie Enger Mehl.

"Il Cremlino – ha detto il portavoce Dmitry Peskov – giudica discriminatoria la decisione annunciata dalla Norvegia. Non la accettiamo e ci rammarichiamo che la leadership norvegese abbia scelto questa strada. Il deterioramento delle nostre relazioni bilaterali, che già non brillano per la loro qualità, è serio. Tale misura non potrà rimanere senza risposta". "Mosca – ha aggiunto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova – risponderà con misure di ritorsione sulla base dei suoi interessi".

a. farr.