Missione Ue nel Mar Rosso. All’Italia il comando sul campo

L'Italia fornirà il comando tattico e una nave per l'operazione Aspides nel Mar Rosso, per garantire la sicurezza del traffico commerciale. Saranno impiegati anche velivoli per la sorveglianza e l'intelligence.

Alla Grecia, dalla base di Larissa, il comando operativo, all’Italia il camando tattico, cioè sul terreno, dell’operazione Aspides. "L’Unione Europea, nella giornata di oggi (ieri, ndr) – ha fatto sapere una nota del ministro della Difesa, Guiodo Crosetto – ha chiesto all’Italia di fornire il Force Commander dell’Operazione Aspides nel Mar Rosso (l’Ufficiale Ammiraglio che esercita il comando imbarcato degli assetti navali che partecipano all’operazione). L’importanza e l’urgenza dell’Operazione Aspides, che contribuirà a garantire la libera navigazione e la sicurezza del traffico commerciale nel Mar Rosso, hanno indotto la Difesa italiana ad assicurare immediatamente il proprio sostegno". L’Italia fornirà una delle tre navi di Aspides – una fregata Fremm– e per assicurare adeguata copertura radar alle navi, esplorare a distanza lo spazio aereo e il territorio dello Yemen e intercettare le comunicazioni. Dovrebbe essere inviato nella base francese di Gibuti anche velivolo Gulfstream G550 Caew del 14° Stormo dell’Aeronautica Militare. Per compiti di sorveglianza, ricognizione e Intelligence (Isr) potrebbero poi essere impiegati, sempre da Gibuti, velivoli a pilotaggio remoto MQ - Reaper del 32° Stormo.