Meloni da Erdogan. Giro al bazar, poi i migranti. Verso l’intesa sui flussi

Foto con negozianti e turisti al mercato di Istanbul: "Venite a visitare l’Italia". Il leader turco conferma l’aiuto sulla questione migratoria anche dalla Libia

Istanbul, 21 gennaio 2024 – Una premier sorridente è atterrata a Istanbul ieri pomeriggio, per la prima volta da quando è diventata presidente del Consiglio e, durante la visita al Gran Bazar, ha calamitato l’attenzione di tanti negozianti e turisti. "Tornate a visitare l’Italia" ha chiesto Giorgia Meloni con la sicurezza di chi sa che, in qualche modo, gioca in casa. Le relazioni fra Italia e Turchia sono eccellenti da sempre, merito molto dell’atteggiamento positivo del Belpaese nei confronti della Mezzaluna. Ma sui capitoli seri, in testa i migranti, la premier è intenzionata ad assicurarsi un impegno concreto, oltre a un’agenda chiara in vista della presidenza italiana del G7, che durerà fino al 31 dicembre 2024 e che avrà il suo momento clou fra il 13 e il 15 giugno in Puglia. Per questo quando ieri, nel tardo pomeriggio, Meloni è arrivata a Vahdettin Köșkü, una delle residenze del presidente Erdogan a Istanbul, i sorrisi sono rimasti, ma sono stati affiancati a una determinazione a portare a casa risultati decisivi senza voler guastare i rapporti bilaterali.

Meloni e Erdogan
Meloni e Erdogan

Look verde Islam, forse involontario, ma che suona come un omaggio al padrone di casa, Meloni si è intrattenuta con il capo di Stato turco a lungo, prima di essere sua ospite a cena. Una conversazione iniziata con i ringraziamenti e l’apprezzamento da parte della premier italiana per l’attività diplomatica turca, soprattutto quella per la riattivazione della Black Sea Grain Initiative. L’accordo aveva permesso, per un anno, lo sblocco dell’invio del grano dai porti ucraini. Lo scorso luglio la Russia ha deciso di non rinnovare l’intesa, nonostante lo sforzo di Ankara che, nonostante il conflitto e la fornitura di droni a Kiev, non ha certo rinunciato all’alleanza con Mosca.

Il presidente Erdogan è abituato a giocare su più tavoli. E si ricorda sempre di quali sono i suoi alleati più fedeli, nella buona e nella cattiva sorte. L’Italia è sicuramente fra i più affidabili, per questo, sul capitolo migranti, ha garantito il rafforzamento della cooperazione migratoria, soprattutto per quanto riguarda il corridoio Italia-Turchia, che lo scorso anno ha visto diminuire il flusso di migranti irregolari del 56%. Ma l’obiettivo finale della premier è la Libia. A fine gennaio si terrà il vertice Italia-Africa a Roma e Meloni vuole non solo ottenere risultati tangibili nella diminuzione del flusso migratorio proveniente dal Nord Africa, ma anche sviluppare un piano per lo sviluppo virtuoso del continente a tutto tondo. Obiettivo che può essere perseguito molto più efficacemente se si conta su un alleato, come la Turchia, che in Africa, a partire dalla Libia ha una presenza forte, a volte anche a scapito proprio dell’Italia.

Non è mancato anche un confronto sui grandi temi internazionali e sulle relazioni fra l’Unione Europea e Ankara. Proprio su questo punto, il presidente turco ha chiesto con ogni probabilità l’aiuto italiano, per la precisione sulla liberalizzazione dei visti per i turchi, argomento che gli sta più a cuore in assoluto. E sa bene che l’Italia alla Turchia non dice mai di no.