Israele, notizie in diretta. Attacco sull’aeroporto di Aleppo. Raid in tutta Gaza. Netanyahu: “Duri colpi all’Iran se Hezbollah espande la guerra”

L'aviazione israeliana e le truppe di terra hanno attaccato obiettivi nella città meridionale di Khan Yunis

Roma, 30 dicembre 2023 – Secondo i media siriani un massiccio attacco aereo, attribuito a Israele, ha colpito l'aeroporto internazionale di Aleppo, nel nord della Siria. La radio filo-governativa Sham FM non riferisce di danni allo scalo, ma le immagini che circolano sui social mostrano grandi pennacchi di fumo nell'area.

Intanto, ennesima giornata di sangue a Gaza. Feroci combattimenti sono in corso questa mattina nella Striscia tra l'esercito israeliano e i terroristi di Hamas, riferisce l'Aeronautica militare di Tel Aviv su X. I combattimenti, scrive il Times of Israel, si stanno svolgendo in tutta la Striscia.

Un elicottero israeliano in azione nella Striscia di Gaza (Ansa)
Un elicottero israeliano in azione nella Striscia di Gaza (Ansa)

L'Idf (le forze di difesa israeliane) ha reso noto di aver distrutto ieri due edifici militari di Hamas nella città settentrionale di Beit Lahia. Oggi l’esercito israeliano ha riferito di aver fatto irruzione nella base dell’intelligence di Hamas a Khan Yunis. Attaccati diversi obiettivi del gruppo terroristico nel nord e nel centro di Gaza, come riporta Walla. Alcune ore prima, l'aviazione israeliana e le truppe di terra hanno attaccato obiettivi sempre nella città meridionale di Khan Yunis.

Gaza, il fumo che si alza da Khan Yunis (Ansa)
Gaza, il fumo che si alza da Khan Yunis (Ansa)

Le notizie in diretta

19:38
Netanyahu: "Sugli ostaggi se ci sarà la possibilità di un accordo sarà realizzato"

Il premier Netanyahu in conferenza stampa ha affermato che nei contatti per la liberazione dei 129 ostaggi trattenuti da Hamas a Gaza "vediamo la possibilità, forse, di uno spostamento". Ma ha subito chiarito: "Tuttavia non voglio creare aspettative".  Nel centro di Tel Aviv questa sera migliaia di persone manifestano invocando la liberazione immediata di tutti i prigionieri. "Hamas presenta una serie di ultimatum, mentre noi continuiamo ad esercitare su di loro una pressione militare ed anche a mantenere un atteggiamento calcolato nelle trattative. Se ci sarà la possibilità di un accordo, sarà realizzato".

19:28
Netanyahu: "Duri colpi a Iran se Hezbollah espande la guerra"

''Israele agirà contro l'Iran ovunque'' e tenterà di rafforzare il suo confine settentrionale. Tanto che se ''Hezbollah espandesse la guerra, lui e l'Iran subirebbero duri colpi, come non si sarebbero mai sognato''. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu nella sua conferenza stampa settimanale.

15:19
Siria, media: "Massiccio attacco aereo all'aeroporto di Aleppo"

Secondo i media siriani un massiccio attacco aereo, attribuito a Israele, ha preso di mira l'aeroporto internazionale di Aleppo, nel nord della Siria. La radio filo-governativa Sham Fm non riferisce di danni allo scalo, ma le immagini che circolano sui social mostrano grandi pennacchi di fumo nell'area.

13:54
Israele: irruzioni in base intelligence Hamas

L'esercito israeliano ha reso noto di aver fatto irruzione nella base del quartier generale militare della divisione di intelligence di Hamas a Khan Yunis, dopo essere avanzato ulteriormente nel sud di Gaza. Il quartier generale dell'intelligence è responsabile di tutte le attività sensibili del gruppo terroristico - ha detto l'Idf - aggiungendo di aver localizzato nello stesso complesso anche un centro di comando della Jihad islamica palestinese. L'esercito ha riferito di aver trovato materiale di intelligence «molto prezioso» e ha fatto irruzione in diversi altri siti di Hamas. Le tv israeliane mostrano i video delle operazioni.

11:44
Inviato Usa in Libano per mediare

Amos Hochstein, l'inviato speciale Usa, è atteso in Libano nell'ambito dei tentativi di Washington di raggiungere un cessate il fuoco con Israele al confine nord, dove si sono intensificati gli attacchi. Lo riferisce il quotidiano libanese Al-Akhbar, legato a Hezbollah, secondo il quale il rappresentante americano parlerà di un piano discusso in precedenza dal governo libanese. Il piano si basa sulla creazione di un confine terrestre riconosciuto tra Israele e Libano in 13 punti lungo la frontiera e sul ritiro delle truppe dello Stato ebraico dal villaggio conteso di Rajar.