Lunedì 27 Maggio 2024

Inondazioni in Brasile, più di 80 morti e oltre 100 dispersi

I feriti sono 276, 121mila gli sfollati. Lula: “È la più grande alluvione mai verificatasi nel nostro paese”. Crosetto: “Italia pronta ad inviare aiuti”

Porto Alegre sommersa. Foto Ansa

Porto Alegre sommersa. Foto Ansa

“Mai nella storia del Brasile ha piovuto così tanto in un solo luogo. Questa è la più grande alluvione mai verificatasi nel nostro paese”. Con queste parole il presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva ha descritto la catastrofe che si è abbattuta sullo stato del Rio Grande Do Sul. Da giorni piove quasi ininterrottamente e i fiumi esondano allagando città e campagne. La situazione è ulteriormente peggiorata quando la diga della centrale idroelettrica fra le città di Bento Goncalves e Cotipora è parzialmente collassata contribuendo a sommergere numerose città e paesi. La capitale dello stato, Porto Alegre, è anch’essa sott’acqua e molte persone sono state costrette a rifugiarsi sui tetti in attesa dell’arrivo degli elicotteri di soccorso. A migliaia sono stati evacuati con barche e mezzi anfibi dei militari e persino con delle canoe.

I danni sono enormi e il bilancio, puramente provvisorio, è in costante aggiornamento da parte delle autorità. Al momento si parla di mezzo milione di case senza elettricità e 839mila senza acqua. Il governo ha fatto sapere che i comuni colpiti dalle alluvioni sono 345 e che ci sono 102 tratti su 58 autostrade chiusi totalmente o parzialmente. Le strade minori chiuse o danneggiate si contano a centinaia, forse migliaia. Il comparto produttivo ed economico della regione, la quarta per importanza in tutta la nazione, è completamente distrutta. Pesante e in continuo aggiornamento è anche la conta delle vittime. La protezione civile del Rio Grande nel suo ultimo bollettino ha dichiarato che ci sono 83 morti, 121mila sfollati, 19mila persone nei rifugi e centri di raccolta.

Oltre ai soccorsi statali si sono mobilitati anche quelli federali con il presidente Lula che ha schierato 900 militari che hanno contribuito a salvare circa 9000 persone utilizzando 29 elicotteri, 4 aerei, 866 vetture e 182 imbarcazioni. Autorità locali e volontari lavorano instancabilmente con jeep, barche e moto d'acqua per cercare di aiutare le persone isolate che spesso aspettano i soccorsi sui tetti degli edifici e nelle aree non allagate.

Numerose le espressioni di solidarietà giunte dall’estero, in particolare dall’Italia con la premier Giorgia Meloni che ha dichiarato “la sua sincera vicinanza alle popolazioni colpite” e con il ministro della Difesa Guido Crosetto che ha dato la disponibilità del governo a inviare aiuti. Il 40% degli abitanti del Rio Grande Do sul è infatti di origine italiana e nello stato si parla anche una sorta di dialetto veneto.