Giovedì 18 Aprile 2024

Inferno di fuoco a Valencia. Nove morti nei grattacieli. Il giallo dei muri infiammabili

Tra i corpi recuperati anche quelli di una coppia assieme ai due figli piccoli. Un disperso. L’inchiesta: il rogo forse provocato dal poliuretano. Ma nel progetto iniziale non c’era.

Inferno di fuoco a Valencia. Nove morti nei grattacieli. Il giallo dei muri infiammabili

Inferno di fuoco a Valencia. Nove morti nei grattacieli. Il giallo dei muri infiammabili

Tra le nove vittime del rogo in un palazzo a Valencia c’è anche una famiglia. Padre, madre, figlio di tre anni e neonata di 15 giorni sono stati divorati dalle fiamme che hanno bruciato un intero edificio di 14 piani, e il palazzo vicino, nel quartiere Campanar. A trovare i corpi i vigili del fuoco e la polizia scientifica dopo 24 ore di ricerche no stop. L’incendio infatti si era sviluppato giovedì pomeriggio alle 17.30 in un appartamento al settimo piano. Tra le cause della tragedia ci sarebbe il materiale con il quale era costruita la facciata del palazzo, ovvero il poliuretano, sostanza altamente infiammabile. Proprio su questo è stata aperta una inchiesta con il segreto d’indagine. Diversi esperti e architetti locali hanno puntato il dito su come gli edifici erano stati costruiti nel 2008 ma con permessi che risalivano a tre anni prima e "senza che il poliuretano fosse contemplato". Nel mentre alcune leggi però erano cambiate. Poi ci ha pensato il forte vento a diffondere le fiamme in poco tempo: in meno di una ora l’intero palazzo è andato distrutto. Sul posto, una zona residenziale fatta di 138 appartamenti e in cui vivevano circa 450 persone, si sono precipitati i vigili del fuoco, assistendo a una scena da brividi. Ma le vittime potevano essere ancora di più, oltre a un disperso e due feriti. Infatti, il portiere del palazzo, secondo alcune testimonianze, avrebbe aiutato diversi residenti a uscire, avvisandoli di ciò che stava succedendo. Ora sono centinaia le persone che non hanno più una casa: la popolazione valenciana ha iniziato ad accogliere gli sfollati nelle proprie abitazioni e sono state promosse delle collette e delle raccolte cibo. La Comunidad Valenciana ha proclamato tre giorni di lutto. Sul posto ieri mattina anche il presidente spagnolo Pedro Sánchez: "Esprimo solidarietà a nome di tutto il governo". Carlos Mazón Guixot, presidente regionale, spiega: "Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato in queste ore". "Queste famiglie hanno perso tutto e dovranno ricominciare la vita da zero", conclude la sindaca María José Catalá.

Nicholas Masetti