Lunedì 15 Aprile 2024

Hong Kong, approvata la legge sulla sicurezza nazionale. Previsto l’ergastolo per “insurrezione”

Il via libera è maturato a passo spedito visto che i deputati sono tutti pro-Pechino

Approvata la legge sulla sicurezza ad Hong Kong

epa11229016 A general view of the Legislative Council chamber after the second reading of the Article 23 was passed, in Hong Kong, China, 19 March 2024. Article 23, required by a Beijing-imposed National Security Law, has sparked international concerns about its impact on press freedom, religious freedom, and fundamental rights. Foreign governments such as the United Kingdom, the United States, Australia, and some European countries have also expressed concerns over the legislation. EPA/DANIEL CENG EPA-EFE/DANIEL CENG

Hong Kong, 19 marzo 2024 – Il Parlamento di Hong Kong ha approvato la legge sulla sicurezza nazionale sulla base dell’art.23 della Basic Law, la costituzione della città. Verranno presi di mira cinque reati: tradimento, insurrezione, sabotaggio, interferenza esterna, furto di segreti di stato e spionaggio, con pene fino all’ergastolo.

Il carcere a vita è previsto nello specifico per il "tradimento" e la "insurrezione".

Il processo di promulgazione della norma è stato abbastanza rapido, dato che tutti i deputati sono schierati su posizioni filo-cinesi. L’unanimità della decisione ha accantonato le critiche occidentali, secondo cui verrebbero limitate ulteriormente le libertà dei cittadini, dopo le proteste di massa del 2019. 

Il governatore di Hong Kong, John Lee, ha espresso il suo entusiasmo in seguito alla decisione del Parlamento: "E' un momento storico per Hong Kong", precisando che la legge entrerà in vigore dal 23 marzo. Lee aggiunge che tutto è necessario contro “possibili sabotaggi”, contro chi cerca di "creare problemi", contro le "idee di una Hong Kong indipendente". 

Per la Cina la nuova legge servirà a tutelare "gli interessi nazionali fondamentali" e a consentire a Hong Kong, sempre più nell'orbita di Pechino, di concentrarsi sullo sviluppo economico. Desta preoccupazione la terminologia vaga della nuova normativa, che ha già scatenato tensioni con Stati Uniti e Regno Unito e considerata uno strumento contro l’opposizione pro-democratica

La normativa si aggiunge alla controversa legge sulla sicurezza nazionale imposta nel 2020 da Pechino all'ex colonia britannica, che riguarda secessione, sovversione, terrorismo e collusione con forze straniere a Hong Kong e sulla base della quale in quattro anni sono state arrestate decine di persone.

Anche il segretario alla sicurezza, Chris Tang, ha espresso il suo punto di vista: «La legislazione ha avuto un forte e ampio sostegno popolare e il pubblico ha compreso profondamente l'importanza di questa mossa di salvaguardia della sicurezza nazionale».