A Gaza una missione segreta per portare in salvo 50 milioni di dollari

Si chiama ‘Con-Ops Gaza’ e si è svolta nel bel mezzo della tregua. Le banconote dal peso di una tonnellata sono state trasferite nella parte meridionale della Striscia

Roma, 9 dicembre 2023 – Tra i palazzoni scarnificati nel nord di Gaza dove tutto è polvere e la vita brulicante di inizio ottobre è oramai un vago ricordo, la quiete sembra essere calata come un sipario per alcuni giorni. Si alza la polvere sotto le ruote di un convoglio di auto blindate che a tutta fretta deve portare a termine una missione: entro la fine della tregua portare in salvo 50 milioni di dollari chiusi in cassette di sicurezza in due filiali della Bank of Palestine situate nelle zone più devastate di Gaza. Poi trasferire le banconote, dal peso di una tonnellata, nel sud della Striscia dove centinaia di migliaia di persone in fuga sono stipate come sardine in un lembo di terra di poche centinaia di chilometri quadrati. 

Guerra Israele-Hamas in diretta. ISW: “Sette battaglioni di miliziani si sono già arresi e sei stanno per farlo”

A Gaza una missione segreta per prelevare 50 milioni di dollari (Ansa)
A Gaza una missione segreta per prelevare 50 milioni di dollari (Ansa)

"È stato certamente un convoglio inusuale. Surreale ma necessario”, ha spiegato una fonte coinvolta nella missione dal nome in codice ‘Con-Ops Gaza’ al Financial Times, che ha raccontato la storia.

“La missione era prendere quelle banconote e portarle nella parte meridionale dell'enclave, ancora abitata da centinaia di migliaia di palestinesi che versano in condizioni disperate. Perché andasse a buon fine, è stata richiesta la partecipazione dell'Onu, di diverse guardie della sicurezza e l'assicurazione, da parte di Israele, che non ci fossero attacchi. È stato un piano così elaborato che alcuni dettagli non possono essere rivelati”, ha spiegato la fonte al quotidiano britannico. 

L'idea sarebbe nata dai funzionari della Bank of Palestine, che hanno visto nella tregua la possibilità di recuperare le banconote da 200 shekel bloccate nel nord e di contribuire a evitare il collasso economico del sud di Gaza. È lì, che ora, quelle stesse banconote sono in circolazione. Operazioni più o meno simili sono avvenute proprio nell'area di Khan Yunis. "Diversi funzionari di banca hanno recuperato con auto private il denaro nei caveau degli istituti per fornire i bancomat situati in aree più sicure”, spiega il Ft. Una missione che ha rimpinguato le casse di almeno 6 filiali in cui i bancomat continuano ancora a erogare denaro sia nel centro che nel sud della Striscia.