Parigi, maxi-furto al ristorante di Ratatouille: rubati 1,5 milioni di euro di vino

Il costo medio di una bottiglia a ‘La tour d’argent’ si attesta sui 14 mila euro, ma ci sono etichette che si spingono ai 28 mila. Nessun segno di scasso, e non si capisce quando il furto abbia avuto luogo

Il ristorante La tour d'argent, la sua cantina e la locandina di 'Ratatouille'

Il ristorante La tour d'argent, la sua cantina e la locandina di 'Ratatouille'

Parigi, 31 gennaio 2024 – Ottantatré bottiglie di vino d’annata scomparse per un valore di 1,5 milioni di euro: questo è il bilancio del furto che ha sconvolto il ‘La tour d’argent’, uno dei ristoranti più prestigiosi di Parigi, che ha ispirato il film della Pixar ‘Ratatouille’. Ma questa volta i topi non c’entrano nulla: le autorità parigine hanno aperto un’inchiesta per furto da un magazzino di merci, a indagare sarà la terza divisione della polizia giudiziaria della capitale francese. Non risultano, al momento, segni di scasso; non si sa neanche con esattezza quando le bottiglie siano scomparse: il lasso di tempo sospetto è molto ampio, e va dal 2020 ad oggi

Stando a ActuParis, la scoperta è stata fatta giovedì scorso, quando durante un inventario è emersa la mancanza di diverse decine di etichette. Non stupisce che nessuno se ne sia accorto per quattro anni: il ristorante possiede una delle cantine più grandi di Francia, che custodisce circa 300 mila bottiglie. Il prezzo medio si aggira oltre i 14 mila euro, ma per il Gran Cru DRC del 1999 – uno dei tesori più preziosi della dispensa de ‘La tour d’argent’  - i commensali sono disposti a pagare una cifra intorno ai 28 mila euro

Euronews riporta che il ristorante ha chiuso nel 2022 per ristrutturare i locali, per poi riaprire alla fine dell’estate dell’anno scorso. Per celebrare il ritorno dei clienti, ‘La tour d’argent’ ha pubblicato una sorta di “bibbia del vino” che riassume tutte le etichette custodite nella sua cantina: il tomo pesa ben 8 chilogrammi.

Le recensioni dei critici sono da sempre alle stelle: ‘La tour d’argent’ vale una stella Michelin – essendo considerata “una cucina di grande qualità”, con la cantina che fa da punto di forza, valutata come “straordinaria”. Anche i clienti ‘più comuni’ non resistono al fascino. Su TripAdvisor al ristorante sono assegnate 4 stelle e mezzo: più di due terzi degli avventori danno 5 stelle. Tra i cavalli di battaglia del locale l’anatra, di cui sono disponibili diverse preparazioni. 

Insomma, parliamo di un nome storico della gastronomia parigina, che ha avuto l’onore di servire i suoi piatti a vari presidenti francesi e a personaggi della scena globale ed artistica come Elisabetta II, Theodore Roosevelt e suo cugino Franklin Roosevelt, Salvador Dalì, Charlie Chaplin, Steven Spielberg e Paul McCartney. 

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