Venerdì 24 Maggio 2024

Francia, gatto si nasconde sotto al Tgv: il treno parte e lo uccide. "Potevano salvarlo"

Le padrone del felino hanno accusato le ferrovie francesi: "E' stata un'esecuzione". Animalisti scatenati. Sncf: "Era Capodanno, non potevamo bloccare la circolazione come niente fosse"

Neko il gatto ucciso dal Tgv

Neko il gatto ucciso dal Tgv

Parigi, 20 gennaio 2023 - La brutta fine del gattino Neko, tagliato in due dal Tgv, sta scuotendo la Francia. Quello che sta veramente scatenando le proteste delle padrone del gatto, e degli animalisti sui social, è il fatto che Neko poteva essere salvato, visto che non era finito sotto al treno in corsa, ma prima della sua partenza, purtroppo non posticipata. "Il treno lo ha tagliato in due, è stata un'esecuzione", hanno gridato in tv e sui giornali la padrona Georgia e la figlia Melaina. Partenza autorizzata per "motivi di sicurezza", ha replicato gelidamente la Sncf. 

La storia che sta appassionando i francesi risale all'inizio di gennaio ed è stata pubblicata per prima da Le Parisien. Georgia e la figlia 15enne Melaina e il loro amato gattino di 4 anni il 2 gennaio erano in partenza da Parigi dirette a Bordeaux. Arrivate sulla banchina de la Gare de Montparnasse per imbarcarsi sulla carrozza Neko si è divincolato ed è saltato giù dalla borsa nascondendosi sotto al treno.  

"Ho gridato, sono stata presa dal panico, chiedevo a tutti poi il nostro gatto è stato ucciso", ha testimoniato la ragazzina ancora scossa dall'immagine del gatto ucciso sui binari: "Neko mi ha guardato un'ultima volta poi l'ho perso di vista". La mamma subito aveva chiesto al capo treno di aiutarla, ed era arrivata fino a supplicare il conducente, ma dopo 20 minuti di insistite, ma inutili, richieste di aiuti la donna si è sentita rispondere: "Ma è solo un gatto, vedrete che quando il treno parte lui scappa". Quindi il personale della Sncf ha impedito alle due proprietarie di scendere sul binario parallelo per recuperare l'animale: "Era estremamente pericolo scendere sui binari, ci passa l'elettricità" hano spiegato poi le ferrovie francesi. "Poi ci sono altri treni che possono passare, si può cadere e ci si può fare male" hanno aggiunto. Concludendo con un più credibile, ma inaccettabile per le due padrone del gatto, motivo: "Era il giorno dopo Capodanno, la stazione era piena per il rientro dalle vacanze e non potevamo bloccare la circolazione come niente fosse". 

La Sncf hanno ammesso "un caso tragico", aggiungendo: "Siamo molto dispiaciuti per l'accaduto, siamo colpiti da questo episodio molto triste". Ma a Georgia e la figlia non basta per cancellare dalla mente la visione del corpo dell'animale diviso in due, gli arti separati, sangue sui binari. E non hanno preso bene neanche la proposta dei dipendenti della Sncf di recuperare il corpo in una borsa di plastica: "Figuriamoci se mi portavo quella borsa con il corpo fino a Bordeaux", ha commentato Melaina. Piuttosto chiedono giustizia: "Abbiamo dovuto pagare il biglietto per Neko, era un passeggero. Hanno rifiutato di salvare un passeggero". Ma le ferrovie al momento hanno offerto solo due biglietti, madre e figlia, per il treno seguente diretto a Bordeaux.