Indonesia, eruzione del Monte Marapi: trovati morti 11 escursionisti dispersi

Dal cratere si è sollevata una colonna di cenere alta 3mila metri. I detriti hanno invaso i villaggi vicini. In vetta c’erano 75 alpinisti, ne mancano 12 all’appello. L’allerta resta alta

Roma, 4 dicembre 2023 – Sono stati ritrovati morti gli 11 escursionisti dispersi dopo l'eruzione di un vulcano del Monte Marapi, nella zona occidentale dell’Indonesia. Una torre di cenere alta 3mila metri si è sollevata ieri in cielo e ha fatto piovere detriti vulcanici sui villaggi vicini. In quelle ore, sulla montagna c’erano 75 escursionisti.

Mancano all’appello ancora 12 persone, mentre altre 49 sono scese dalla montagna e portate in ospedale. “Delle 26 persone non evacuate ne abbiamo rintracciate 14, di cui tre vive e 11 morte”, ha fatto sapere Abdul Malik, capo dell'Agenzia di ricerca e salvataggio di Padang. Le autorità hanno isolato il cratere, chiudendone l’accesso nel raggio di tre chilometri. L’allerta continua.

L’eruzione: cosa è successo

Il Monte Marapi – sull'isola di Sumatra, con un picco di 2.891 metri – ha eruttato domenica, sollevando nel cielo una torre di cenere che ha fatto piovere detriti vulcanici sui villaggi vicini. I funzionari delle agenzie locali e nazionali hanno rivisto il numero di escursionisti sulla montagna durante il fine settimana a 75.

“Ci sono 26 persone che non sono state evacuate, ne abbiamo trovate 14: tre vive e 11 morte", ha detto Abdul Malik, capo dell'Agenzia di ricerca e salvataggio di Padang.

Come stanno i feriti

Rudy Rinaldi, capo dell'Agenzia per la mitigazione dei disastri di Sumatra occidentale, ha detto che alcuni degli escursionisti soccorsi stanno ricevendo cure mediche. "Alcuni hanno riportato ustioni e sono stati portati in ospedale", ha aggiunto.

L’allerta continua

Il Monte Marapi si trova al secondo livello di allerta del sistema indonesiano, strutturato su quattro fasi, e le autorità nazionali hanno imposto una zona di esclusione di tre chilometri intorno al cratere. L'arcipelago indonesiano si trova sull'Anello di Fuoco del Pacifico, dove l'incontro delle placche continentali provoca un'elevata attività vulcanica e sismica. Il paese del sud-est asiatico ha quasi 130 vulcani attivi.