Lunedì 27 Maggio 2024

Elezioni in Catalogna: vincono i socialisti di Sanchez. Dopo 13 anni gli indipendenti perdono la maggioranza

Il premier: “Inizia una nuova era”. L’alleanza di governo più probabile è a tre: Psc, Erc e i Comuns Esquerra repubblicana

Barcellona, 13 maggio 2024 – Successo “storico” per i socialisti di Pedro Sanchez alle elezioni in Catalogna. Il partito del premier spagnolo con il candidato a governatore Salvador Illa si è affermato come prima forza politica, battendo gli indipendentisti di Junts del governatore uscente Pere Aragones. Dopo 13 anni, dunque, i sostenitori dell'indipendenza perdono la maggioranza nel Parlamento catalano. ''Inizia una nuova era", ha scritto Sanchez su X, la cui politica di "riconciliazione" e "concordia" portata avanti dal 2018 si è dimostrata vincente.

"I catalani hanno deciso che spetta al Partito dei Socialisti della Catalogna guidare una nuova tappa. Mi assumo questa responsabilità e non appena sarà costituito il Parlamento esprimerò la mia disponibilità a presiedere il governo", ha annunciato Illa, ex ministro della Sanità durante la pandemia del Covid.

Il socialista Salvador Illa festeggia la vittoria alle elezioni della Catalogna (Ansa)
Il socialista Salvador Illa festeggia la vittoria alle elezioni della Catalogna (Ansa)

Resta tuttavia l'incertezza sulle possibili alleanze per governare. Il Partito Socialista della Catalogna (Psc) ha ottenuto 42 seggi su un totale di 135 del Parlamento regionale. I tre partiti indipendentisti sono arrivati in totale a 59 contro i 74 delle passate edizioni: Junts ne ha preso 35 seggi, il partito separatista più moderato Esquerra Republicana de Catalunya (Erc) 20 seggi, mentre l'anticapitalista Cup ha più che dimezzato la sua presenza, fermandosi a 4 seggi. Il Partito Popolare si attesta come quarta forza politica con 14 seggi, davanti all'ultradestra Vox, con 11, e ai Comuns dell'ex sindaca di Barcellona Ada Colau, con 6 scranni.

L'alleanza di governo più probabile, secondo tutti gli analisti, è fra Psc-Erc e i Comuns Esquerra repubblicana, che potrebbe lasciare definitivamente alle spalle il blocco indipendentista, rafforzando l'intesa con i socialisti, di cui è interlocutore privilegiato anche del governo progressista Psoe-Sumar. Pedro Sanchez vedrebbe così rafforzato l'esecutivo per canalizzare le tensioni politiche crescenti a livello nazionale della difficile legislatura.