Ecuador, commando armato rapisce il console onorario britannico

Coln Amstrong, 78 anni, è stato prelevato da una quindicina di uomini armati nella sua azienda agricola nella provincia di Los Rios

Colin Armstrong, il console onorario britannico rapito in Ecuador

Colin Armstrong, il console onorario britannico rapito in Ecuador

Guayaquil (Ecuadro), 16 dicembre 2023 - Un commando armato ha rapito il console onorario britannico. Colin Armstrong è stato prelevato da uomini armati questa mattina all'alba a Guayaquil.

Le autorità dell'Ecuador hanno confermato il rapimento di Armstrong. Secondo una prima ricostruzione fornita dalla polizia dell'Ecuador il commando armato, composto da circa 15 uomini, ha fatto irruzione nell'azienda agricola dell'imprenditore e diplomatico nella provincia di Los Rios portandolo via.

Collin è un uomo d’affari di 78 anni, proprietario anche della Tupgill Park Estate nel North Yorkshire. Nel 2011 fu insignito del riconoscimento OBE (Comandante dell'Impero britannico) e del CMG (Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico) per i servizi resi alla monarchia britannica.

Il colonello William Calle, capo della polizia della provincia di Los Rios, intervistato dal quotidiano Extra ha affermato di aver mobilitato l'Unità antisequestro ed estorsioni (Unase) per identificare al più presto il luogo dove viene tenuto Armstrong. Assieme all'imprenditore è stata rapita anche la compagna colombiana Katherine Paola Santos.

Gli investigatori stanno concentrando l'attenzione sull'auto di Armstrong, utilizzata dai criminali per lasciare la tenuta del municipio di Baba e abbandonata lungo la strada a pochi chilometri di distanza. Inoltre sono al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza della regione per cercare elementi utili all'identificazione dei responsabili.

Un video che circola sui social, ed ora esaminato dalla polizia, mostra l'interno dell'abitazione teatro del sequestro: ci sono danni e tracce di sangue.

In Ecuador la violenza criminale è esplosa nel 2021, anno in cui vi sono stati una lunga serie di scontri nei penitenziari. Veri e propri massacri costati migliaia di vittime e riconducibili a contese tra bande per il fiorente traffico di stupefacenti nella regione di Guayaquil, principale porto del Paese.